«Niente fondi per il Vastese»

23 Marzo 2017

Esclusi dalle aree di crisi, l’allarme del consigliere Laudazi

VASTO. «Vasto e il Vastese esclusi dai finanziamenti per l’innovazione tecnologica». A lanciare l’allarme per l’ennesima penalizzazione ai danni del territorio è Edmondo Laudazi, consigliere comunale della lista civica “Il Nuovo Faro”. In una interpellanza protocollata nei giorni scorsi, l’esponente di minoranza chiede all’amministrazione comunale «se intende impegnarsi a far rivedere la decisione assunta dalla giunta regionale d’Abruzzo che esclude i Comuni di Vasto, San Salvo e della vallata del Sangro dall’elenco dei territori delle aree di crisi industriale non complessa ammessi alle agevolazioni per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica». Nel mirino di Laudazi è finito il provvedimento della Regione che ha individuato 171 comuni abruzzesi, tra i quali non risultano inseriti quelli di Vasto, San Salvo e della intera vallata del Sangro, sedi della maggior parte della struttura produttiva regionale, ma anche di situazioni di conclamata crisi industriale da fronteggiare. «È un provvedimento, dannoso, inopportuno, nocivo per l’economia dell’intero basso Abruzzo e del Vastese», incalza Laudazi, «che blocca e impedisce l’avvio dei futuri programmi di investimento per il rilancio, per la diversificazione produttiva o per il consolidamento delle attività delle strutture economiche in crisi e delle imprese del Vastese, confermando - se non modificato - l’inarrestabile declino sociale ed economico, tratteggiato dalla giunta regionale che evidentemente si propone di trasformare», aggiunge Edmondo Laudazi, « il nostro territorio in una “riserva” ghettizzata, miserevole e priva di servizi produttivi. Il comune di Vasto merita una migliore considerazione da parte della Regione a cui va ribadita la assoluta indisponibilità a sopportare la continuazione della attività costante di spoglio e di mortificazione del territorio che caratterizza l’azione della giunta regionale che ha adottato il penalizzante atto deliberativo». (a.b.)