«Niente inquinamento» La Fee fa marcia indietro

8 Maggio 2014

MONTENERO DI BISACCIA. L’allarme inquinamento a Montenero, a due passi dal porto turistico Marina Sveva lanciato dai volontari dell’Associazione Ambiente e Sport e dalla Fee attraverso un comunicato...

MONTENERO DI BISACCIA. L’allarme inquinamento a Montenero, a due passi dal porto turistico Marina Sveva lanciato dai volontari dell’Associazione Ambiente e Sport e dalla Fee attraverso un comunicato a tutti i media, non è piaciuto alla Smm Società Marittima molisana e al legale rappresentante, Italo Carfagnini. I legali della società, Salvatore Di Pardo e Anna Pangia chiedono alla Fee di rettificare quanto diffuso.

«La nota e la documentazione fotografica fornita dall’Associazione Ambiente e Sport e dalla Fee evocano innegabilmente il coinvolgimento nella vicenda del porto turistico Marina Sveva di Montenero, concessionaria e gestore dello stesso. Va evidenziata l’assoluta erroneità, infondatezza e arbitrarietà della notizia. A dispetto di quanto riportato anche nella didascalia alla foto - lo scarico di liquami finisce in mare e segnalato dalla Fee - l’immagine ritrae una tubazione usata nelle operazioni di cantiere relative al porto turistico iniziate il 17 aprile e terminate il 30 aprile. I lavori hanno riguardato lo spostamento della sabbia presso il sito naturale di deposito da una zona antistante l’imboccatura del porto. I lavori, finalizzati a ricomporre la spiaggia preesistente erosa dalle correnti, hanno ottenuto autorizzazione regionale (10/2014) e sono disciplinati da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Termoli ( 7/2014). Le autorizzazioni sono state rilasciate dopo rigorose analisi chimiche sia nelle zone di prelievo che di spostamento. Anche la tubazione insiste su un arenile con regolare autorizzazione». I legali della Smm chiedono alla Fee di smentire quanto sostenuto.

Sulla vicenda è intervenuto anche Paolo Leonzio, responsabile Fee e presidente di Ambiente sport e cultura. «Per una errata valutazione i volontari dell’associazione hanno confuso le operazioni di sversamento, autorizzate, di sabbia mista ad acqua, con lo scarico dei liquami. In quel tratto non si è verificato alcun inquinamento». (p.c.)

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