Niente manifestazioni in città «Ferragosto da dimenticare»

Nessuna iniziativa per i tre giorni clou dell’estate. Il ricordo del Festival degli artisti di strada Marzoli: impressiona vedere Francavilla stracolma. Di Paolo: qui tristezza assoluta per i teatini
CHIETI. Niente. Un triste niente. Forse sarà la giornata ideale soltanto per chi cerca la pace assoluta per ritemprarsi con se stesso e, probabilmente, con gli altri. A Chieti, contrariamente agli anni passati, questi giorni di Ferragosto passeranno alla storia della città per non avere visto organizzare o ospitare uno straccio di manifestazione. Per alcuni anni, dal 2006 al 2014, il 14 15 e 16 agosto il Festival degli artisti di strada aveva animato il ponte di Ferragosto. Il tutto, ovviamente, fornisce l’assist alle minoranze consiliari per andare in gol e accusare la giunta comunale.
«Dall’intuizione e dal lavoro di Gianni Di Paolo e con l'entusiasmo di tanti ragazzi era nata una tre giorni con Festival degli artisti di strada che riempiva le strade e le economie della città di Chieti. Ora», dice Alessandro Marzoli, consigliere comunale, «quella manifestazione è solo un ricordo e nelle serate di metà agosto il Colle è praticamente vuoto. Ci sono stati il divertente Theate Magic Summer e qualche concerto privato ma l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per rendere attrattiva la città. Fa impressione vedere Francavilla al Mare stracolma per concerti gratuiti di grandi artisti e serate in piazza mentre nel capoluogo non c'è niente per tutto il mese. Le casse del Comune sono vuote ma è impressionante che non si riesca a coinvolgere sponsor privati e reperire le necessarie risorse. Altrettanto vergognoso è che non si supplisca con l'entusiasmo e la creatività alla scarsezza di fondi. Perché Francavilla riesce a farlo e Chieti resta solo a guardare? Il paragone è impietoso. Addirittura anche gli artisti di strada animeranno il quartiere San Franco di Francavilla per le prossime serate. E a Chieti? La mancanza di programmazione e di energia e l'incapacità di trovare sponsor sono la cartina al tornasole di una decadenza che fa malissimo e che non può continuare».
Sul fuoco di Marzoli getta alcol anche Bruno Di Paolo, consiliere di Giustizia Sociale. «Il Ferragosto 2017 sarà ricordato come il più malinconico della storia di Chieti con nessuno, ma proprio nessun evento programmato dall’amministrazione comunale. Una tristezza assoluta per i teatini, i quali, seppur da tempo disabituati a cartelloni estivi di grossa rilevanza, mai si sarebbero aspettati una così desolante prospettiva, proprio nella giornata più attesa dell’estate. Nel circondario, non sfugge il favoloso cartellone estivo dell’amministrazione di Francavilla al Mare, città che sarà anche “la marina di Chieti”, come l’ha ribattezzata sarcasticamente il sindaco Umberto Di Primio, ma ha saputo proporre tra luglio e agosto eventi da far invidia, con artisti del calibro di Massimo Ranieri, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Nino Frassica, ecc., senza contare il “Festival degli artisti di strada” soffiato proprio a Chieti e dove si registra anche la chiusura della Pinacoteca Barbella, comunicata, con nonchalance, anzi con scioccante disinvoltura, dall’assessore Antonio Viola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

