«Niente murales dietro al Fenaroli»

Lanciano. Italia Nostra: noi contrari, come può autorizzarlo la Soprintendenza?
LANCIANO. «Siamo favorevoli a iniziative del genere per valorizzare luoghi e ambienti degradati della città, ma non per deturpare un complesso architettonico come quello del teatro Fenaroli». L’associazione Italia Nostra dice “no” al murales sulla parete del teatro comunale, che rientra nell’iniziativa Talking walls (muri parlanti), promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Lanciano con il beneplacito della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Chieti-Pescara. L’iniziativa vedrà le pareti di tre scuole cittadine e del teatro raccontare, attraverso i murales, i personaggi e la storia della comunità. A “firmare” l’opera a cielo aperto sul Fenaroli sarà Francesco Giorgino, in arte Millo, street artist conosciuto in tutto il mondo.
«Italia Nostra è nettamente contraria all’intervento che si vuole fare sulla parete retrostante il complesso del teatro Fenaroli», afferma Pierluigi Vinciguerra, presidente della sezione frentana dell’associazione, «chiedo alla direttrice della Soprintendenza, Rosaria Mencarelli, come si possa formare una coscienza della valorizzazione in questo paese autorizzando uno scempio del genere». Vinciguerra ricorda altri «errori» fatti in passato nel centro storico, come «autorizzare, a Civitanova, la costruzione di una torre in ferro alta 28 metri adiacente una delle nove porte di Lanciano, per non parlare della presenza di una grande antenna della telefonia denunciata tante volte e per la quale non si è mai preso un provvedimento. O l’autorizzazione per l’abbattimento in parte dell’ex Calzificio Torrieri, l’ex convento agostiniano rimasto al palo o la cementificazione della strada di accesso a Porta San Biagio. Come non si può credere», conclude, «che questo intervento non abbia effetti disastrosi su una parte del centro storico? Italia Nostra ricorrerà al ministero dei Beni culturali per chiedere provvedimenti». (s.so.)
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