Niente più “Città del vino” Il borgo esce dal sodalizio

14 Febbraio 2019

Guardiagrele. Il Comune fuori dall’associazione dopo 18 anni di adesione L’iscrizione costava 1.300 euro l’anno. La minoranza: così perdiamo turisti 

GUARDIAGRELE. Dopo quasi 18 anni, Guardiagrele esce dall’associazione nazionale Città del Vino. Lo ha deciso l’amministrazione comunale nel consiglio del 27 dicembre. Ha votato contro la minoranza che con i tre consiglieri di Progetto per Guardiagrele, Orlando Console, Flora Bianco e Donatello Di Prinzio, contesta la decisione della giunta comunale. «Riteniamo che partecipare ad una rete di comuni come questa, può comunque portare vantaggi, creando, a prescindere dal numero di produttori, un movimento economico e sociale intorno al vino, che è uno dei più importanti e significativi prodotti del nostro territorio», spiegano i tre consiglieri di minoranza. «Con l’adesione all’associazione Città del Vino ci sono opportunità da cogliere per quanto riguarda l’immagine della città a livello regionale e nazionale. Nella passata amministrazione c’è stata una partecipazione attiva del nostro Comune, in quanto sono stati realizzati diversi eventi che hanno portato una risonanza extra territoriale creando sinergie e valorizzando l’immagine di Guardiagrele oltre i confini territoriali. Abbiamo suggerito all’amministrazione», aggiungono, «di non prendere questa decisione, considerato anche l’importo non elevato della quota associativa di circa 1.300 euro all’anno: abbiamo richiesto di rivedere la delibera ma non siamo stati ascoltati. Riteniamo che Guardiagrele in quanto città che deve vivere di turismo, deve essere presente nelle varie reti turistiche ed enogastronomiche, ai fini di creare sinergie, ottenere vantaggi e ritorni economici per la nostra città», concludono Di Prinzio, Console e Bianco. (g.g.)
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