«Niente politica nei Centri anziani»

8 Febbraio 2015

Raspa a Marchese: devono restare soltanto luoghi di aggregazione

SAN SALVO. «A Gabriele Marchese consiglio di fare un passo avanti, magari mettendo in moto il buon senso della ragione rispetto alla sua appartenenza politica che non riesce a farlo stare tranquillo, facendogli perdere lucidità». Fabio Raspa, presidente della commissione affari sociali del Comune replica a muso duro all’ex sindaco, oggi consigliere comunale di San Salvo Democratica, che aveva denunciato irregolarità nelle iscrizioni per il rinnovo dei consigli d’amministrazione nei Centri diurni per anziani. In particolare Marchese aveva evidenziato che 27 iscrizioni, presentate all’ultimo momento da due assessori comunali, Giancarlo Lippis e Maria Travaglini, erano arrivate fuori termine, suscitando le ire degli interessati.

«Il consigliere dimostra poca conoscenza dello statuto dei Centri anziani oltre ad aver partecipato poco o niente alle loro assemblee», sottolinea Raspa, «come al solito Marchese preferisce non capire e fare demagogia spicciola, continuando a fare confusione ai fini politici rispetto al comportamento corretto di chi si è voluto iscrivere. Sostiene che le 27 nuove iscrizioni siano irregolari. Ritengo che debbano essere ammesse queste richieste in quanto presentate nei termini stabiliti. Fa inoltre riferimento ad amministratori di maggioranza ed ex candidati del centrodestra nelle ultime elezioni che si sono iscritti. Mi corre l’obbligo di fare una piccola precisazione”, prosegue Raspa, “costoro hanno i requisiti per essere tesserati, quindi non vedo per quale motivo non possano entrare a far parte dei Centri anziani. Forse c’è qualche divieto da parte di Marchese che io non conosco? Voglio ricordargli che i centri sono luoghi di aggregazione e che invece è proprio lui che si sta impegnando a farli diventare centrali della politica». (a.b.)

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