Niente processione e fiaccolata Per la Squilla c’è solo la messa

L’arcivescovo Cipollone: salvaguardiamo lo spirito di questa tradizione nella sua dimensione familiare In pochi all’Iconicella: alle 16.30 celebrazione in cattedrale, saluti di sindaco e presule, alle 18 i rintocchi
LANCIANO. «Salvaguardiamo lo spirito della Squilla, la sua dimensione familiare, più intima». È l’invito dell’arcivescovo di Lanciano-Ortona, monsignor Emidio Cipollone, alla città frentana così legata alla plurisecolare tradizione della Squilla, che intreccia fede e folklore ma che, per il secondo anno consecutivo, a causa del Covid, deve fare a meno di alcune sue peculiarità. Domani, dovrà rinunciare alla processione, alla fiaccolata che si snoda da piazza Plebiscito, raggiunge la chiesa dell’Iconicella e ritorno, agli abbracci e strette di mano ai rintocchi della campanella in cima alla Torre civica, ma non può far a meno di quella vucetta fine che raggiunge le case di ogni lancianese.
«Abbiamo mantenuto le tappe simboliche della squilla», spiega Cipollone, «alle 16 infatti ci sarà un momento di preghiera all’Iconicella con alcuni sacerdoti, il parroco, padre Joby e il consiglio pastorale che sta a rappresentare il popolo. Poi andremo in cattedrale per la messa alle 16.30. A seguire ci sarà il tradizionale saluto del sindaco e il mio messaggio e alle 18 il suono della Squilla».
E qui ai rintocchi della campanella c’è lo scambio della pace e degli auguri che sarà però ancora senza strette di mano per via del Covid. «Abbiamo voluto mantenere la tappa alla chiesa dell’Iconicella, pur senza processione, perché non volevamo farla cadere del tutto», riprende il vescovo. «Poi abbiamo cancellato la messa al cimitero per spostarla nella cattedrale della Madonna del Ponte per la centralità della chiesa madre, della piazza e per motivi di sicurezza. Il mio invito è alla salvaguardia dello spirito della tradizione, a custodire e tutelare questo patrimonio che è nato nella Chiesa, ma che è parte della società civile. Nel rispetto sempre delle norme anti-Covid, invito a partecipare alla messa e a vivere poi soprattutto nella famiglia, con la preghiera, questa festa».
«È doloroso rinunciare alle tradizioni, ma i contagi crescono e la Squilla, con la processione, creerebbe assembramenti che sono da evitare», aggiunge il sindaco Filippo Paolini, «ma restano dei simboli perché non dobbiamo rinunciare del tutto alla Squilla, e in prospettiva manteniamo la tradizione». Resta quindi simbolicamente il passaggio all’Iconicella, che è la chiesa verso la quale nel 1589 si diresse l'arcivescovo Paolo Tasso per ricordare il cammino fatto da Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme, come esigenza spirituale, penitenziaria, di riflessione.
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