Niente soldi per le tribune, Athletic sfrattato

26 Luglio 2019

Caporale: «Non abbiamo 70mila euro per i lavori al Memmo». Si cerca l’accordo per giocare al Biondi

LANCIANO. «Stiamo investendo tanto nel calcio, 100mila euro per il campo di Re di Coppe, 500mila al Di Meco; ci sono altri sport. Al momento non abbiamo 70mila euro per i lavori alle tribune del campo Memmo e aprirlo alle partite. La Regione? Ho chiesto un incontro 10 giorni fa all’assessore Guido Quintino Liris, non ho ricevuto risposte». A parlare è l’assessore allo sport Davide Caporale dopo un incontro in Comune con l’Athletic Lanciano che ha posto il problema del campo da gioco: la squadra è stata ripescata in Promozione ma non ha un campo a norma su cui giocare. L’unico agibile interamente è lo stadio Biondi, che però è in gestione fino a giugno 2022 al Lanciano calcio 1920, che milita in Eccellenza. All’Athletic resterebbe il Memmo visto che né il Di Meco, né Re di Coppe (che sarà pronto ad ottobre) sono utilizzabili per categorie superiori alla Prima per motivi di ordine pubblico. Ma al Memmo le tribune, ristrutturate di recente assieme alla pista di atletica dentro cui il campo sorge, non sono agibili dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico: servono lavori il cui costo il Comune ha stimato in 70mila euro. Un importo che in realtà salirebbe a 120mila euro contando anche i 50mila euro necessari per l’antincendio: «Una cifra importante», dice l’assessore, «che non posso stornare da altri capitoli di bilancio fondamentali come strade, scuole o sociale. Poi non deve accadere un caso “Biondi 2”; dopo un milione speso per gli adeguamenti sono stati investiti altri 300mila euro per i distinti per la B, usati per una sola gara in cadetteria. La spesa al Memmo va ben ponderata, anche nel rispetto delle altre società. E non dimentichiamo che è inserito in una struttura per l’atletica». E il Biondi potrebbe essere l’alternativa giusta: si giocherebbe a partite sfalsate, una domenica il Lanciano calcio 1920 e una l’Athletic; come accade a San Siro tra Inter e Milan ad esempio. Ma nel caso del Biondi occorre un accordo con la società di Fabio De Vincentiis che ne ha la gestione; c’è una convenzione tra Comune e rossoneri fatta dopo un bando due anni fa e rinnovata di recente. Per capire se ci potrà essere o meno un accordo il Comune ha organizzato un incontro tra le due società per martedì prossimo. Senza accordi, l’Athletic dovrebbe emigrare fuori Lanciano.
Teresa Di Rocco