Niente sparo per l’apertura: c’è il rischio assembramenti

12 Settembre 2020

LANCIANO. Non ci sarà il tradizionale “sparo” delle 4 del mattino domani, giornata dedicata all’apertura delle Feste di settembre, le celebrazioni in onore della Madonna del Ponte, santa patrona...

LANCIANO. Non ci sarà il tradizionale “sparo” delle 4 del mattino domani, giornata dedicata all’apertura delle Feste di settembre, le celebrazioni in onore della Madonna del Ponte, santa patrona della città. Lo ha deciso il comitato feste dopo che la Prefettura aveva ricordato agli organizzatori il rispetto della legge Gabrielli che regola la gestione degli eventi che prevedono un forte afflusso di pubblico.
Già nelle scorse settimane, il comitato Feste, diretto dal presidente, Maurizio Trevisan, aveva avvertito, causa Covid, della necessità di annullare gran parte degli eventi di piazza, fuochi pirotecnici compresi, e manifestazioni che prevedono una imponente presenza di spettatori, come ad esempio la sfilata dei donativi delle contrade alla Madonna dell’8 settembre e la Fiera del giocattolo di Sant’Egidio del 31 agosto. Per evitare assembramenti, sia per il rispetto della legge Gabrielli che per le recenti normative anti contagio, si era deciso di salvare soltanto il tradizionale sparo dell’apertura, ridimensionandolo. A seguito delle difficoltà organizzative e logistiche derivanti dal rispetto della normativa il comitato Feste sta valutando l’opportunità di effettuare uno spettacolo pirotecnico simbolico in un’altra zona che potrebbe essere l’ex Ippodromo Villa delle Rose. La decisione verrà ufficializzata in queste ore. L’area resterebbe comunque interdetta al pubblico e non prevede lo scavo di “trincee” per l’incendio dei fuochi pirotecnici che sarebbero in tono minore. A regolare la corretta gestione del distanziamento sociale interverrebbe il servizio d’ordine predisposto dagli organizzatori. (d.d.l.)