Niente violenza sessuale: pena dimezzata

22 Gennaio 2020

Marito rischia 4 anni e sei mesi ma il tribunale lo condanna a 2 anni e mezzo per maltrattamenti continuati alla ex

VASTO. Ha rischiato una pena severa ma le accuse più gravi nei suoi confronti non sono state supportate da prove adeguate. N.L., 39 anni, di Vasto, al termine di un lungo dibattimento è stato assolto ieri sera dall’accusa di violenza sessuale nei confronti della moglie. L’uomo è stato tuttavia condannato per maltrattamenti continuati alla pena di due anni e sei mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali. Il reato di stalking è stato ricompreso nei maltrattamenti. La sentenza è stata emessa poco prima delle 19. L’uomo non era in aula. Il pubblico ministero, Gabriella De Lucia, aveva chiesto la condanna per tutti i reati a 4 anni e 6 mesi.
La parte civile pare decisa a ricorrere in appello. Soddisfatti i difensori dell’imputato, gli avvocati Antonello Cerella e Silvia Ranalli. Non è stato facile il loro compito. Il capo d’imputazione formulato in base alle denuncia della donna era gravissimo e parlava di botte, umiliazioni, minacce e insulti. Un inferno al quale spesso avrebbe assistito anche il figlioletto della coppia. La vittima - una giovane donna di San Salvo - ha denunciato di aver vissuto con l’ex marito un inferno durato tre anni. Gli avvocati di lui hanno insistito sul fatto che nessun testimone avesse mai assistito alla violenza sessuale. La parte lesa, nel suo drammatico racconto, ha descritto l’ex coniuge come un uomo rude e prepotente. Un carattere fumino di cui lei si sarebbe accorta ancora prima del matrimonio ma al quale non aveva dato il giusto peso.
Nel 2015 i primi problemi. L’inferno sarebbe poi cresciuto nel 2017. La donna ha raccontato di essere stata picchiata spesso con pugni, calci e schiaffi, tanto da finire al pronto soccorso. Altre volte sarebbe stata presa per il collo. Gli atti di sopraffazione sarebbero diventati un incubo. Proprio per questi fatti il collegio di giudici, formato dal presidente Bruno Giangiacomo e giudici a latere Stefania Izzi e Prisca Picalarga, ha condannato l'imputato a due anni e mezzo di reclusione. Non è stata dimostrata invece la violenza sessuale.
Al termine dell’udienza i legali dell’imputato sono parsi soddisfatti. «Le accuse erano molto gravi. La signora ha parlato di tre anni di violenza sessuale», hanno ricordato i difensori. La parte lesa sarà comunque risarcita e la somma sarà stabilita in separata sede. I difensori attendono di leggere nel dettaglio le motivazioni della sentenza. Difficilmente la vicenda giudiziaria si concluderà con il giudizio di primo grado: già pochi minuti dopo la sentenza di parlava di ricorso in appello.
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