«No a depotenziare l’ospedale»

8 Marzo 2019

Il consigliere contro Febbo: vuole portare Cardiochirurgia a Pescara

CHIETI. Non si placa la polemica sul rischio di perdere il Dea di secondo livello, vale a dire il grande ospedale che dovrebbe nascere dall’integrazione di quelli di Chieti e Pescara. Dopo la replica del neoassessore regionale Mauro Febbo agli esponenti del Pd Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio, a rispondere a Febbo è ora il consigliere comunale Pd Luigi Febo.
«Febbo deve semplicemente leggere a pagina 20 del piano sanitario», dice Febo, «voluto dall’ex assessore Silvio Paolucci e approvato dal Consiglio dei ministri presieduto dall’ex ministro Pier Carlo Padoan che ha approvato il Dea funzionale Chieti-Pescara. Ora il governo della Lega e del Movimento 5 Stelle vuole rivedere questa impostazione nel silenzio più totale dell’assessore Febbo che dovrebbe lottare per la sua città e per non permettere la chiusura di 15 unità operative all’ospedale di Chieti, così come preteso dal governo giallo-verde».
Febo, come avevano già fatto Zappalorto e Di Iorio, lancia la battaglia: «Se il governo della destra vuole trasformare il Santissima Annunziata in ospedale di primo livello e se Febbo ha intenzione di trasferire la Cardiochirurgia a Pescara noi non lo permetteremo. Ci opporremo in tutte le sedi e con tutti gli strumenti possibili».