«No ai parcheggi auto sul Corso»

Le consigliere Miscia e Aruffo: la giunta comunale vuole più veicoli in centro
LANCIANO. Non piace la scelta dell'amministrazione comunale di istituire parcheggi a pagamento sul lato a scendere dell'ultimo tratto di corso Trento e Trieste e gratuiti sul lato opposto, in un tratto, quello che da via Salita della Posta immette in piazza Plebiscito, che resterà a doppio senso di marcia e che era stato interessato nel 2018 anche da una voragine in una parte consistente del sottosuolo, poi ripristinata con una serie di costosi interventi. La decisione è stata ratificata nei giorni scorsi dalla giunta Paolini e arriva a sanare la carenza di posti auto a pagamento secondo la concessione alla partecipata del Comune, Anxam multiservizi che gestisce le strisce blu, le farmacie comunali e il cimitero. La società da tempo lamentava che a fronte di una concessione che contava 481 stalli, attualmente poteva contare solo su 425 parcheggi.
Nella zona tra il Corso e la piazza principale inoltre erano stati aboliti da qualche mese i 25 stalli a pagamento intorno al Monumento dei caduti per ragioni di decoro urbano su insistenza della Soprintendenza. «Ormai la direzione dell'azione politica della giunta Paolini è chiara: più auto per tutti, ovunque, in centro città», intervengono le capogruppo Pd, Marusca Miscia e di “Lanciano X tutti”, Rita Aruffo. «Svelato l'arcano, dunque, sui lavori di consolidamento superficiale di poche settimane fa, sulla parte stradale di corso Trento e Trieste per oltre 50 mila euro che hanno creato problemi ai commercianti, sequestrati per giorni e senza preavviso. Evidentemente non avevano un fine di prevenzione della zona interessata da un grave dissesto del sottosuolo, ma nascondevano l'intenzione di piazzarci degli stalli di parcheggio, addirittura gratuiti. È pericoloso e assurdo», proseguono le consigliere di minoranza, «invece di alleggerire l'area, la andremo ad appesantire con i mezzi parcheggiati. Prima è stata tollerata la sosta selvaggia in barba ai divieti e ora si completa l'opera. Quando noi consiglieri di opposizione abbiamo chiesto se vi era l'intenzione di fare parcheggiare nel tratto interessato dai lavori di consolidamento, sul quale si continuava a tollerare la sosta vietata, ci era stato subito detto di no. A distanza di poco tempo i nostri timori si mostrano fondati. Lanciano sta perdendo tutte le conquiste di civiltà fatte nel tempo e sta tornando indietro a passi da gambero».
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