No ai parcheggi gratis per l’estate

16 Luglio 2020

Vasto, proposta della Lega respinta. Barisano: le nostre tariffe sono le più basse

VASTO. Trecentoventi abbonamenti per i residenti e solo 20 per i turisti: sono i numeri dei parcheggi a pagamento che una parte della minoranza aveva chiesto che diventassero gratuiti fino al 31 agosto per far fronte alla crisi causata dall’emergenza coronavirus e per rilanciare la stagione turistica. Lo avevano chiesto con una interrogazione i consiglieri della Lega, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, ma la proposta non è stata accolta, per ragioni che sono state illustrate in aula dall’assessore Gabriele Barisano. «Le nostre tariffe sono le più basse del territorio», ha spiegato il delegato della giunta Menna, «abbiamo, inoltre, ridotto il costo degli abbonamenti da 150 a 100, con la possibilità di pagare 50 euro al mese». Si è dichiara non soddisfatta della risposta Alessandra Cappa che, nel suo intervento, ha sottolineato che il Comune avrebbe potuto rinunciare ad un introito di soli 2.000 euro (pari a 20 abbonamenti). Undici i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale riunito ieri in seconda convocazione. Tra questi anche una proposta di delibera presentata da Vincenzo Suriani e Francesco Prospero (Fdi) sulla riduzione del consumo di suolo attraverso il sostegno a tutte le proposte di legge nazionali per ridurre l’edificabilità marginale dei suoli, attraverso l’adozione di varianti al piano regolatore generale e la revisione al ribasso dei valori venali di riferimento Imu. La maggioranza ha votato contro. «Gli amministratori sono ambientalisti a giorni alterni», è il caustico commento dei proponenti, «nonostante tutti i consiglieri in aula abbiano espresso apprezzamento per la tematica, come al solito il centrosinistra ha votato contro la nostra proposta di delibera. Lo stesso sindaco ha ricordato che fa parte del suo programma di mandato la riduzione del consumo del suolo. Poi incredibilmente ha votato contro il suo stesso programma elettorale liquidando la proposta di Fdi, ampiamente condivisa da tutte le forze politiche a livello nazionale. Rimaniamo basiti di fronte a queste grottesche votazioni in aula. Si è ambientalisti la mattina, si abbattono i pini a mezzogiorno, e si vota contro la riduzione del consumo del suolo a ora di pranzo». (a.b.)