«No ai parcheggi vicino alla pista ciclabile»

Il Forum civico e la nuova segnaletica a terra: per una città pulita e sicura non servono le auto
VASTO. Chiede al Comune di tornare sui propri passi ed eliminare i nuovi parcheggi realizzati lungo la circonvallazione Istoniense a ridosso delle bike lane. Il Forum civico ecologista interviene sull’argomento che tiene banco in città, da quando hanno fatto la loro comparsa per la prima volta le corsie ciclabili. Un provvedimento accolto con favore dalle associazioni e dai ciclisti urbani, i quali però manifestano disappunto per gli stalli a disposizione delle auto disegnati lungo la strada a scorrimento veloce. Se ne contano ben 100 e anche in zone già ben servite. L’assessore alla mobilità sostenibile Paola Cianci ha spiegato che «i parcheggi erano già previsti nelle ordinanze emanate dalla polizia locale negli anni precedenti», ma il provvedimento viene aspramente criticato.
«Quello che viene da chiederci è perché realizzare, insieme alle corsie ciclabili, parcheggi per le automobili, persino laddove non esistevano e, nonostante quel tratto di strada sia pieno di spiazzi adibiti alla sosta», commenta il referente del Forum, Nicholas Tomeo, «se da un lato non possiamo che prendere atto delle prime corsie ciclabili cittadine, dall'altro esprimiamo il nostro totale disappunto rispetto a questa scelta. Ci chiediamo come sia possibile creare dei nuovi parcheggi per le automobili, proprio durante i lavori di realizzazione delle bike lane. Dov'è il cambio di passo e di mentalità per la realizzazione di una città più sicura, pulita, sostenibile? L’assessore Cianci sostiene che con questa soluzione si sarebbe andati incontro alle esigenze dei commercianti e “degli amanti delle biciclette” ma, come gli studi dimostrano, togliendo spazio alle automobili e dandolo a pedoni e ciclisti, gli introiti per i commercianti aumentano, come lo stesso professionista incaricato dal Comune, l'architetto Alessandro Tursi, ha ribadito. Conosciamo bene la normativa di riferimento», incalza Tomeo, «ma per quanto si cerchi di dare senso a queste scelte sbagliate, le motivazioni addotte non reggono e continuano a essere non all'altezza di una mobilità urbana sostenibile e sicura».
Parlano di «provvedimenti adottati di fretta e per mera propaganda elettorale» sette consiglieri di minoranza. «Dopo aver criticato la fretta con la quale l’amministrazione comunale ha votato il Biciplan, non possiamo che evidenziare la pericolosità ed irrazionalità dell’opera realizzata sulla circonvallazione Istoniense», rimarcano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, «l’amministrazione si riempie la bocca di termini come “mobilità sostenibile”, ma lascia all’abbandono la pista ciclabile del torrente Lebba e il completamento della Via Verde che, purtroppo per noi, rimarrà una chimera anche per la prossima stagione estiva».
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