«No al cementificio nella riserva naturale»

Il Comune approva l’ordine del giorno che boccia l’impianto da realizzare nell’area di Punta Aderci
VASTO. Tenere alta l’attenzione e porre in essere tutte le azioni amministrative di competenza per tutelare la riserva naturale di Punta Aderci, “minacciata” da progetti di grande impatto ambientale, come l’insediamento di una fabbrica di leganti idraulici (cemento sfuso e insaccato). È di questo tenore l’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale (con i soli voti della maggioranza), per scongiurare la realizzazione del cementificio nella fascia di protezione esterna della riserva, un’area protetta con annessa zona Sic (sito di interesse comunitario) che convive con una zona industriale. Un documento che fa il paio con quello sul Parco della costa teatina, licenziato dalla sola maggioranza di centrosinistra, con le minoranze assenti perché impegnate in una conferenza stampa. «C’è grande contrarietà e forte preoccupazione», riassume Marco Marra, consigliere comunale della lista civica “Si per Vasto”, primo firmatario. «Con l’ordine del giorno intendiamo mantenere alta l’attenzione e invitare l’assessore all’ambiente Paola Cianci a continuare il lavoro di concertazione con le associazioni ambientaliste, avviato con il tavolo per l’ambiente, per rafforzare l’azione politica e tenere alto il livello di partecipazione su questa delicata situazione tornata alla ribalta con il deposito della Vinca (valutazione di incidenza ambientale). Nello stesso tempo, invitiamo il sindaco Francesco Menna a sollecitare la presidenza del consiglio dei ministri, anche tramite la Regione, affinché provveda a porre la firma sul decreto che definisce la perimetrazione del Parco della Costa Teatina». Non sono mancate contestazioni per l’assenza in aula delle minoranze. «Non siamo stati messi in condizione di poter conoscere le questioni portate, last minute, all’attenzione dell’assemblea civica», protesta Francesco Prospero, consigliere comunale di Progetto per Vasto, «si tratta di due complesse problematiche che meritavano un approfondimento nella Commissione assetto del territorio presieduta da Marra, con l’ausilio di personale qualificato. Se si voleva la condivisione unanime dei due ordini del giorno bene avrebbe fatto la maggioranza ad anticiparli, come faccio io per ogni iniziativa, a tutti i consiglieri».
Anna Bontempo

