«No al taglio dei medici del 118»

Il presidente della Provincia Pupillo: «Bisogna tutelare anche le aree interne»
CHIETI. «No al taglio dei medici sulle ambulanze 118 di Casoli, Lama dei Peligni, Villa Santa Maria e Guardiagrele. Basta parlare di riorganizzazione mentre nella realtà si vanno a fare tagli che penalizzano un servizio, come il 118, fondamentale per la popolazione delle aree interne». È il presidente della Provincia, Mario Pupillo, ad intervenire sulla proposta di riorganizzazione del servizio dell’emergenza urgenza nei paesi dell’interno che il direttore generale Asl Thomas Schael ha inserito nel piano strategico aziendale. Una proposta che sarà sottoposta in via consultiva al comitato ristretto dei sindaci (di cui Pupillo è membro), domani alle 12.30, dopo che la riunione di ieri è saltata. «Le ambulanze 118 rese dalla precedente giunta medicalizzate», riprende Pupillo, «saranno mezzi India, ossia solo con autista e infermiere a bordo, con problemi notevoli per la popolazione e i tempi di intervento. Finora il servizio con il medico ha funzionato; grazie alla organizzazione del direttore Antonio Caporrella, sono stati anche coperti i turni nei pronto soccorso senza problemi insormontabili. Ora, se c’è un paziente che ha un problema a Borrello, arriva l’ambulanza con il medico che fa subito una prima diagnosi e lo fa trasportare nell’ospedale più appropriato per le cure. Con questo taglio il paziente attenderà l’arrivo dell’ambulanza, poi il trasporto in ospedale per avere una prima diagnosi e, magari, sarà poi trasferito con una perdita di tempo che in questi casi è vitale». Al tavolo il presidente della Provincia si opporrà al taglio e chiederà risposte concrete anche sui nuovi ospedali di Lanciano e Vasto. Il manager Asl, invece, non parla di tagli ma di «un’ipotesi di riorganizzazione dell’emergenza urgenza resa necessaria da una grave carenza di specialisti in medicina d’urgenza. (t.d.r.)
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