«No all’area di servizio nella zona commerciale»

24 Ottobre 2018

San Salvo. Il Consiglio di Stato mette fine al progetto della società Mucci Il sindaco Magnacca: quella superficie è già destinata a strada e parcheggio 

SAN SALVO. Nella zona commerciale di Piana Sant’Angelo non sarà fatta nessuna nuova stazione di carburanti. Il Comune di San San Salvo ha vinto la battaglia condotta insieme ad alcuni operatori privati e all’associazione dei comuni del comprensorio Trigno Sinello contro il gruppo Mucci. La vittoria è stata sancita da una sentenza del Consiglio di Stato. Grande la soddisfazione del sindaco Tiziana Magnacca. A rappresentare il Comune è stato l’avvocato Giuseppe Ruta, mentre due società ricorrenti al fianco dell’amministrazione, Metano San Salvo e Metanaurono, sono state assistite dagli avvocati Clementina de Virgiliis, Claudia D’Alò e Massimiliano Fiore.
La vicenda è cominciata tre anni fa. A luglio 2015 la società del gruppo Mucci presentò un istanza di permesso a costruire un impianto di distribuzione carburanti in via Trignina. Il responsabile del servizio urbanistica del Comune rigettò la richiesta. Lo stesso fece lo Sportello unico delle attività produttive dell’associazione dei Comuni del comprensorio Trigno-Sinello, evidenziando problemi di natura urbanistica che sconsigliavano l’insediamento. Cominciò così una battaglia giudiziaria fatta di corsi e ricorsi. Dopo che il Tar nel 2016 respinse il ricorso della società, il gruppo Mucci si appellò al Consiglio di Stato. Quest’ultimo, presieduto dal giudice Fabio Taormina, consiglieri Giuseppe Castiglia, Luca Laberti e Daniela Di Carlo, estensore, ha discusso la vicenda il 4 ottobre. Il collegio alla fine ha ritenuto di dover condividere le ragioni del Comune qualificando conformi i vincoli elencati dall’amministrazione comunale. L’area individuata dalla società Mucci, nel piano particolareggiato del Comune adottato nel 1982 , risulta destinata a parcheggio.
«È stata una dura battaglia ma anche una grande vittoria», ha commentato il sindaco Tiziana Magnacca. «Già in primo grado», ha ricordato il sindaco, «la giustizia amministrativa aveva fatto proprie le ragioni esposte dal Comune motivate con il provvedimento del 30 luglio 2015 a firma del responsabile del procedimento del servizio urbanistica. Il Comune di San Salvo ha sempre ritenuto non meritevole la richiesta di apertura di un nuovo impianto di distribuzione carburanti in quanto ricadente su un’area, seppur in attesa dell’approvazione di un nuovo strumento urbanistico, destinata a strada e parcheggio pubblico. Per l’amministrazione comunale “la decadenza del piano particolareggiato non rende la zona priva di destinazione urbanistica”. Il Consiglio di Stato ha ribadito che lo sfruttamento economico dell’area può essere realizzato anche da un privato ma sempre tenendo conto del vincolo della destinazione». Oltre ad aver perso la battaglia la società ricorrente dovrà accollarsi anche le spese di giudizio. (p.c.)
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