No all’autonomia differenziata: 1.300 firme

7 Novembre 2024

Mozione di consiglieri comunali e associazioni contro la legge Calderoli: «Attaccata la Costituzione»

CHIETI . Dopo le 1.300 firme raccolte in città per il referendum contro l'autonomia differenziata, arriva in consiglio comunale una mozione contro la legge Calderoli. A presentare l'iniziativa sono stati ieri i consiglieri comunali Silvio Di Primio ed Edoardo Raimondi e i rappresentanti del Comitato di Chieti Salviamo la Costituzione - CdC Tommaso Palermo, Maria Rosaria Grazioso, presidente dell'associazione Chieti Nuova 3 Febbraio, e Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti Pescara. Hanno assistito alla presentazione anche l'assessore Chiara Zappalorto e i consiglieri Barbara Di Roberto e Aldo Mario Grifone. «La mozione», ha spiegato Di Primio, «impegna sindaco e giunta a rappresentare la contrarietà della comunità teatina alla legge 86 del 2024». Legge letta come «un attacco alla Costituzione, che demolisce il principio di unità nazionale», ha sottolineato Palermo. «La mozione al momento è stata condivisa anche da un esponente dell'opposizione, Giampiero Riccardo, ma non è detto che la condivisione non possa ampliarsi», ha detto Raimondi. «La legge Calderoli colpisce perché delinea un progetto di società che si regge sul principio di competitività egocentrica», ha sottolineato Grazioso ringraziando gli impiegati comunali dell'Ufficio elettorale per la collaborazione dimostrata. Della legge Calderoli si tornerà a parlare il 15 novembre alle 16,30 con l'incontro al Barbella intitolato «La Costituzione violata», alla presenza del medico e sindacalista teatino Walter Palumbo e dell'ex senatore Angelo Orlando. (a.i.)