No all’impianto Di Nizio, esulta Mazzocca

8 Dicembre 2018

Atessa. Il sottosegretario regionale delegato all’ambiente: «Progetto in contrasto col piano dei rifiuti»

ATESSA. Sulla bocciatura del comitato Via al progetto della Di Nizio interviene il sottosegretario regionale delegato ad ambiente ed ecologia, Mario Mazzocca. «La verità ha le gambe lunghe, sono soddisfatto della decisione del comitato Via che ha bocciato la proposta della ditta Eugenio Di Nizio di Mafalda (Campobasso) di aprire un sito per la sterilizzazione di rifiuti infettivi e altro in Val di Sangro». Mazzocca partecipò lo scorso maggio, insieme a Giovanni Lolli, alla manifestazione contro il progetto della Di Nizio e quello della Ecoeridana sulla ex Ciaf, organizzata dal comitato dei sindaci per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano. In quell’occasione Mazzocca disse: «Ho preso atto con grande attenzione delle motivazioni tecniche addotte dalle amministrazioni locali e dai cittadini a sostegno della loro contrarietà ai due progetti e se ne terrà conto nel processo di valutazione in corso negli organi previsti dalla legge». «C’è differenza» afferma oggi Mazzocca «tra chi ha usato queste occasioni pubbliche per fare passerella e chi ha tenuto fede agli impegni assunti per affermare, sempre nel rispetto della legge, i principi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare per questo territorio. Come feci rilevare allora, queste iniziative promosse da privati sono in contrasto con la programmazione strategica e le relative progettualità della Regione di cui si nutre il nuovo Piano di gestione integrata dei rifiuti. L’obiettivo perseguito da tempo dall’esecutivo regionale è dotare tutto il nostro territorio di un’impiantistica, soprattutto pubblica, che sia in grado di rendere l’Abruzzo autosufficiente nella gestione della filiera del riciclo, del riuso e del recupero di materia. Considero di grande interesse la proposta di Legambiente di realizzare un Eco distretto in Val di Sangro e confermo la mia disponibilità a dare un contributo».
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