«No alla discarica ampliata» Venti ditte bocciano il piano

Gli imprenditori della zona plaudono alla mozione contro l’impianto più grande «Questa zona si è già sacrificata abbastanza per lo smaltimento dell’immondizia»
LANCIANO. Hanno seguito con attenzione l’evolversi della discussione, e le successive polemiche e frizioni politiche in maggioranza, sull’ampliamento della discarica consortile e ora, una ventina di imprenditori di Cerratina sono pronti a ribadire le posizioni già intraprese in passato. Si tratta di imprenditori di varie tipologie di azienda, dall’automotive, come le note Pierburg e Baomarc, fino all’industria alimentare, di carpenteria metallica, edile, agricola. Tutti contrari a qualsiasi ipotesi di allargamento dell’impianto di Cerratina.
«Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione in consiglio comunale a Lanciano, della mozione presentata dai gruppi Progetto Lanciano e Insieme a sinistra e per il voto compatto della minoranza», scrivono gli imprenditori. «Riteniamo che l’area frentana a sud di Lanciano si sia sacrificata già abbastanza per la presenza, da decenni, della discarica di Cerratina e di altri impianti di trattamento rifiuti, come Serre, discarica Semataf ed ex cava Saraceni. Con le nostre imprese abbiamo dato al territorio una vocazione industriale e non possiamo permettere che quest’area venga ancora gravata da impianti di rifiuti».
Gli imprenditori fanno riferimento anche a un’altra battaglia, quella contro l’ampliamento di una discarica nel territorio di Atri, «un pericolo scongiurato con la soddisfazione della popolazione, della politica locale e alcuni esponenti del governo regionale (Pietro Quaresimale, capogruppo regionale della Lega, che ha affermato come la conquista del no doveva essere conquista per l’ambiente, ndc)». «Adesso», proseguono i capitani d’impresa di Cerratina, «è il nostro territorio a gridare con forza di essere salvaguardato». Per gli imprenditori di Hotel Castello di Septe, Airmoving srl, Mar Press srl, Fas srl, Hospital Service srl, M.D.B. srl, Cinquina International srl, Aganippe Pavimenti srl, Di Cicco Antonio srl, Di Cicco e figlio srl, Pierburg Pump technology Italia spa, Scatolificio Berghella sdc, Compi srl, Industrial Service, Luciano Travaglini srl, Cam srl, M.M. Systems srl, M.M. Planet srls, Sangro Mense srl, Vitelli Costruzioni srls e Baomarc automotive solutions spa, bisogna trovare soluzioni alternative all’ampliamento di Cerratina. «Chiediamo che la società EcoLan, per il principio di solidarietà tra Comuni, potendo contare su 70 Comuni-soci, possa individuare su uno di questi un sito dove poter realizzare una nuova discarica. Trattandosi di un’opera di proprietà, gestita direttamente dal pubblico», concludono le imprese, «si può perseguire anche un maggior interesse pubblico, con evidenti risparmi economici sulla tariffa, rispetto all’impianto attuale in cui la tariffa viene ancora suddivisa tra gestore privato e società pubblica».
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