«No alla discarica per l’amianto»

Rocca San Giovanni, Mazzocca dà lo stop all’impianto: il sito non è previsto
ROCCA SAN GIOVANNI. No a una nuova discarica di amianto sì a una bonifica di quella già esistente e dismessa. Questi gli impegni che Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega all’Ambiente, ha preso ieri mattina nella sala consigliare del Comune davanti a numerosi primi cittadini che fanno parte del Comitato dei sindaci per l’ambiente. Mazzocca, il suo impegno, l’ha messo nero su bianco in una nota indirizzata, tra gli altri, anche al servizio Valutazioni ambientali, che dovrà esprimersi sul piano regionale amianto, e al comitato Via che dovrà prendere in considerazione il progetto della discarica di amianto. Il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti prevede che l’ipotesi di insediamento della nuova discarica debba essere esaminata prioritariamente nella legge regionale 2 febbraio 2010 e che il Piano regionale amianto in corso di valutazione ambientale strategica debba prevedere l’indicazione dei siti idonei di smaltimento. «Non risulta», dice Mazzocca, «che il sito di Rocca San Giovanni sia stato né indicato né previsto». «Contro questo progetto, la Regione ha preso precisi impegni, che verificheremo nelle prossime settimane», afferma Giulio Borrelli, sindaco di Atessa. Esiste però anche un’altra parte del problema ed è la bonifica della discarica, chiusa da 20 anni, ancora esistente in località Fontanelli e a ridosso dell’area Sic Fosso delle Farfalle. Mazzocca chiede al servizio di Gestione dei rifiuti di «attivare tutte le procedure necessarie alla chiusura della discarica di Fontanelli e provvedere al recupero dell’area e alla verifica delle condizioni ambientali della stessa». «Ringrazio il coraggio di Mazzocca nel prendere questi impegni», dice il sindaco di Rocca, Giovanni Di Rito, «le scelte politiche devono avere un seguito amministrativo regionale. Su tutto questo ci sono delle responsabilità evidenti della Regione che doveva imporre al privato la bonifica, se non avrò riscontri degli atti amministrativi i prossimi incontri li faremo in tribunale».
Matteo Del Nobile

