«No alla variante, ora serve l’autostrada»

10 Marzo 2022

La proposta del consigliere regionale Marcovecchio. La Lega: «Al lavoro per il progetto migliore»

VASTO. Ripensare l’assetto della viabilità nel Vastese e prevedere, al posto della mini-variante alla Statale 16 progettata dall’Anas, la realizzazione – da qui a dieci anni – di un nuovo tratto di autostrada da Vasto nord a Vasto sud. È la proposta lanciata ieri dal consigliere regionale Manuele Marcovecchio (Abruzzo è valore), nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sua sede di corso Nuova Italia. «Il progetto dell’Anas, con gallerie e viadotti, presenta criticità rispetto alle condizioni idrogeologiche ed ambientali», attacca il consigliere regionale, «i tempi di realizzazione di tale opera si collocano in uno scenario di medio periodo, pari a circa dieci anni, e l’intervento risolverebbe solo parzialmente le problematiche esistenti. E allora perché non ripensare nel suo insieme l’intero assetto della viabilità nel Vastese? La proposta che lancio e che deve essere attentamente valutata da tutti i punti di vista, trasporti stico, ambientale ed economico, è quella di non procedere alla realizzazione della variante alla Statale 16 ed avviare lo studio per una variante alla A14 più interna tra Vasto nord e Vasto sud, con casello intermedio “Vasto centro- Alto Vastese”. I tempi di realizzazione non si discosterebbero granchè da quelli della sola variante alla SS16».
Sul problema interviene anche la consigliera regionale Sabrina Bocchino. «La posizione espressa dalla Lega di Vasto dopo un lungo e approfondito confronto sull’argomento avuto con il neo consigliere comunale Giuseppe Soria, il segretario cittadino Ermanno Falone e i rappresentanti del direttivo territoriale è sul progetto del 2009», spiega Bocchino, «il cui preliminare è stato redatto dalla Provincia di Chieti al fine di perseguire una politica infrastrutturale di sistema “a rete bilanciata” per la viabilità provinciale e le relative connessioni con il sistema nazionale, che ha avuto il gradimento dei Comuni di Vasto, San Salvo, Monteodorisio, della stessa Anas e di Società Autostrade. Evidentemente bisognerebbe interrogarsi su quali siano gli elementi intervenuti, le mancanze, le responsabilità che nel corso degli anni hanno impedito di dare seguito a tale progetto. Al di là delle polemiche dalle quali ci teniamo fuori, riteniamo che in questa particolare e delicata fase la comunione di intenti, la collaborazione fattiva ed il confronto costruttivo debbano essere prioritari nel perseguimento dell’obiettivo di giungere. Cioè riaffermare la validità di quel progetto più consono alle esigenze del territorio. Manifestiamo quindi la nostra totale disponibilità a lavorare in questa direzione», conclude la portavoce regionale della Lega.