«No all’asta delle concessioni» I balneatori tornano a mobilitarsi

Una rappresentanza degli operatori di Francavilla sarà giovedì alla manifestazione di Rimini.
Catena: «Chiediamo che la mappatura delle spiagge si faccia a livello nazionale e non comunale»
FRANCAVILLA
Anche i balneatori di Francavilla, contrari alla messa all’asta delle concessioni, si muovono per essere presenti con una folta rappresentanza alla manifestazione nazionale di Rimini il 15 ottobre.
A guidare il fronte è Ivano Catena, titolare degli stabilimenti Lido delle Rose e Bayahibe, fondatore del movimento “Balneatori incazzati” che ha già fatto sentire la sua voce a Roma qualche mese fa. «Non siamo contro la direttiva Bolkestein a prescindere», spiega Catena, «ma chiediamo che la mappatura delle spiagge venga fatta a livello nazionale e non comunale».
Allo stato attuale, entro il 30 giugno 2027 i comuni devono mettere a bando le rispettive concessioni, la cui scadenza è fissata per il 30 settembre del prossimo anno.
«Prendendo spunto da quanto fatto dalla Regione Calabria, anche l’Abruzzo, grazie all’iniziativa del consigliere Gianpaolo Lugini, lavora per evidenziare l’assenza del requisito della scarsità della risorsa. Quello che noi sosteniamo è che se è vero che ci sono delle zone fortemente caratterizzate dalla presenza di concessioni, come possono essere le città di Pescara, Francavilla o Montesilvano a livello locale o la riviera romagnola a livello nazionale, è altrettanto vero che ci sono tante altre aree completamente libere. Pensiamo a tutta la fascia a sud della nostra regione, ma anche quella che si trova a nord del Po. Parliamo di chilometri e chilometri di costa dove non vi è la presenza di stabilimenti o concessioni, dato che dimostra come a livello nazionale non c'è carenza di spiaggia».
E aggiunge: «Da Francavilla saranno almeno una trentina i balneatori pronti a raggiungere Rimini, a cui vanno aggiunti quelli del resto della regione e gli altri in arrivo da tutta Italia. Noi non vogliamo che vengano fatti i bandi senza l’accertamento della scarsità delle risorse o senza tenere conto dei criteri di cui sopra. In caso contrario siamo pronti a denunciare quei comuni che decideranno di andare avanti».
E ancora: «L’obiettivo della manifestazione è quello di tutelare il lavoro dei balneatori, che si trovano a fare i conti con una direttiva comunitaria che però non tiene conto delle differenze e delle peculiarità dei vari territori. L’auspicio è che la manifestazione del 15 ottobre possa raccogliere una massiccia presenza degli operatori del settore, per far sentire la nostra voce e allontanare il rischio di una messa a bando delle concessioni. Per questo mi sento di rivolgere un invito a tutti i colleghi e agli interessati a partecipare in massa a questo appuntamento, un'ottima occasione per scongiurare il rischio che tra un anno le concessioni presenti oggi non ci siano più. Il nostro gruppo ha già fatto sentire la sua voce in precedenza, lo farà in questa occasione e continuerà a farlo per tutelare i diritti della categoria».

