No definitivo all’impianto di Brecciarola

CASALINCONTRADA. Semmai il progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti a Brecciarola, sul versante di Casalincontrada, dovesse essere portato avanti, dovrebbe essere sottoposto...
CASALINCONTRADA. Semmai il progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti a Brecciarola, sul versante di Casalincontrada, dovesse essere portato avanti, dovrebbe essere sottoposto a Valutazione di impatto ambientale (Via).
Lo ha deciso il Consiglio di Stato che, a firma del presidente Sergio Santoro, ha emesso un decreto di estinzione del giudizio nei confronti del ricorso contro la decisione del Tar che imponeva, appunto, l’assoggettamento a Via del progetto. Nei comuni di Casalincontrada, Chieti e Manoppello in tanti, contrari sin da subito al progetto presentato dalla società Edilizia Colonnetta, adesso tirano un sospiro di sollievo. La lunga battaglia legale ha visto contrari al nuovo impianto, che doveva sorgere in un’area al confine tra i tre comuni, l’amministrazione comunale di Casalincontrada, assistita dall’avvocato Francesco Paolo Febbo (nella foto), quella di Manoppello, rappresentata dall’avvocato Nello D’Angelo, il Wwf Chieti, e la Pro loco Arabona e il comitato per la salvaguardia del territorio della Val Pescara, rappresentati dall’avvocato Katia Ferrarini.
La battaglia contro la realizzazione del “Centro di recupero e valorizzazione di materiali provenienti da servizi di raccolta differenziati”, aveva visto scendere in campo molti rappresentanti del territorio, tra cui, tra i primi, i rappresentanti di Casale Futuro di Sergio Montanaro.

