Nocciole, investimenti nel Vastese «Rilanciamo terre in abbandono»

21 Settembre 2022

Giornata dimostrativa del piano di filiera creato dalla Ferrero e coordinato dall’Euro-ortofrutticola Il presidente Torricella: «Non sostituiamo gli alberi di pesche, ma è un settore sul quale puntare»

SAN SALVO. Progetto Nocciola Italia: lunedì scorso si è tenuta la giornata dimostrativa della raccolta meccanica in un noccioleto appartenente alla filiera creata nel contesto Progetto Nocciola Italia della Ferrero Halzelnut Company, coordinata dalla cooperativa l’Euro-ortofrutticola di San Salvo. «La raccolta», dice Nicolino Torricella, presidente della Euro-ortofrutticola, «è stata fatta da Fausto Cimini, precursore della coltivazione del nocciolo. È stato un successo. Ad inizio ottobre i nostri tecnici accoglieranno nel Vastese il responsabile centro-Italia del Progetto Nocciola Italia, per valutare la produzione. Sono già una decina le aziende che hanno aderito e di recente è arrivata l'adesione anche dal Molise».
Fausto Cimini, nel 2018 ha messo a dimora 1.400 piante. «Il nocciolo», ha spiegato, «è una bella pianta, richiede poca manodopera, è a basso impatto ambientale in quanto richiede pochi trattamenti fitosanitari e, in un mondo che va verso una maggiore sostenibilità ambientale questo è un grande punto di forza. Invito tutti gli agricoltori che hanno terreni incolti e non hanno più tanta forza a livello familiare per seguire le proprie proprietà ma vogliono valorizzarle facendo reddito, ad informarsi. Grazie alla Euro-ortofrutticola questo progetto sta prendendo piede». Anche la cooperativa Vestina, ha siglato un accordo con l'Euro-ortofrutticola.
Il leader mondiale della produzione di nocciole è la Turchia con il 67% della produzione, segue l’Italia con il 12%. Sono circa 70mila gli ettari che vengono coltivati in Italia, Ferrero vorrebbe farli diventare 90mila. Ferrero si impegna all’acquisto del prodotto a un prezzo minimo garantito per un arco temporale molto lungo, 19 anni, ma si è rivolta ad aggregazioni di produttori o a grandi produttori. Il target iniziale per accedere al contratto è di 100 ettari, per raggiungere nell’arco di cinque anni i 500 ettari. Da qui la presenza dell’azienda presso l’Euro-ortofrutticola del Trigno.
Il presidente della cooperativa, Nicolino Torricella, ha sempre creduto nella proposta della Ferrero come una nuova possibilità offerta agli agricoltori: «Non sostituiamo gli alberi di pesco con i noccioli», ha ricordato. «Il progetto partito con Ferrero è una valida opportunità per quei terreni oggi in abbandono o utilizzati a colture a bassa redditività. Davanti a noi abbiamo interlocutori seri, che hanno trovato su questo territorio una realtà agricola forte, che ha fatto negli anni della sua credibilità sul mercato nazionale e internazionale un punto di forza. Purtroppo fra gli operatori c'è ancora molto scetticismo. Grazie a persone come Fausto Cimini abbiamo dimostrato la validità del progetto. A ottobre dopo il nuovo sopralluogo potrebbero esserci novità interessanti», conclude Torricella.
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