«Noi, appassionati degli acquari»
La bella storia dell’associazione teatina nata 34 anni fa e presieduta da Flacco
CHIETI. La loro passione sono gli acquari. E sono tanti, in tutta la regione. Molti tra loro si riconoscono in una associazione eccezionalmente longeva, che ha da poco compiuto 34 anni, consolidando il proprio indiscusso primato.
L’Associazione Acquariofili Abruzzese, in sigla AAA, è infatti largamente la più longeva tra le analoghe organizzazioni attive in Italia. Venne fondata a Chieti, nelle stanze di Palazzo de’ Mayo che allora ospitavano un circolo ricreativo, il 13 maggio 1982 da tredici soci, un numero evidentemente propizio. Da allora ha organizzato tantissime iniziative, a cominciare da oltre venti mostre di acquari (soprattutto a Chieti e Pescara, ma anche a Francavilla al Mare e Silvi) e da tantissimi incontri e conferenze con ospiti di assoluto prestigio.
Ha anche distribuito premi, tra gli altri nel secolo scorso al padre dell’etologia Konrad Lorenz e, più recentemente, al compianto Giorgio Celli, che venne a Chieti nel 2007 in occasione del 25° compleanno dell’associazione per una applauditissima conferenza.
Negli ultimi tempi il gruppo dirigente dell’AAA, dopo tanti anni di appassionato lavoro, ha tirato un po’ i remi in barca e altri si sono fatti avanti. A marzo, il giorno 13 (come sbagliarsi sulla scelta della data?) , l’assemblea dei soci ha ringraziato Amedeo Pardi, Lorenzo Marcucci e Luciano Di Tizio, “storiche” colonne del sodalizio, e li ha sostituiti con un nuovo ringiovanito e motivatissimo direttivo. Ne fanno parte il presidente Giuseppe Flacco, il vice presidente Andrea Vampa; il segretario-tesoriere Fabio Di Matteo, i consiglieri Roberto Silverii e Renato Di Loreto. Christian Bellia è invece il responsabile delle comunicazioni. Prossime iniziative una imminente conferenza pubblica con il fotografo naturalista Emiliano Spada e un concorso fotografico, per i soci e gli appassionati; prossimamente ci sarà pure una nuova mostra per avvicinare altri all’hobby dell’acquariofilia: «Sempre col massimo rispetto – ci tiene a sottolineare il presidente Flacco – dell’ambiente e del benessere dei pesci che alleviamo in cattività».
Gino Di Tizio

