Noi con Salvini contro l’adesione allo Sprar «Il numero di profughi destinato a salire»
LANCIANO. «L’adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati da parte dell’amministrazione Pupillo per l’apertura di un centro Sprar a Lanciano certifica la complicità da parte...
LANCIANO. «L’adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati da parte dell’amministrazione Pupillo per l’apertura di un centro Sprar a Lanciano certifica la complicità da parte della giunta di centrosinistra alla gestione sciagurata dell’immigrazione da parte degli ultimi Governi a trazione Pd». Interviene così Antonio Peschi, coordinatore di Noi con Salvini di Lanciano. «L’adesione allo Sprar farà innalzare le presenze dalle attuali 25 a non meno di 90», continua Peschi, «i lancianesi ringraziano, soprattutto i tanti in difficoltà economica, che continueranno a trovare le porte chiuse dello Stato e del Comune per beneficiare di servizi di assistenza». «È grave che in questa occasione il sindaco Pupillo sia mancato di trasparenza nei confronti dei lancianesi», interviene anche Nicola Campitelli, componente del coordinamento regionale di NcS, «non è infatti corretto quanto scritto nelle delibere di consiglio comunale, anche l’ultima del 29 maggio: la quota di 2,5 migranti per 1000 abitanti è aria fritta, superata, visto che non è indicata nell’accordo Anci-ministero dell’Interno. Per i Comuni sopra i 2.000 abitanti aderenti allo Sprar non esiste una quota di riparto fissa e unica a livello nazionale. L’attribuzione dei posti viene modificata nel tempo tenendo conto della quota definita per ciascuna regione in funzione dei numeri dell’accoglienza. Nella ricerca affannosa di ulteriori posti da parte delle prefetture il numero dei sedicenti profughi di Lanciano sarà destinato prima o poi ad aumentare».

