«Noi contadini piegati da centro deserto e gelo»

17 Gennaio 2019

I produttori in piazza Malta: «Non c’è più nessuno, un errore bloccare le auto» Il maltempo dimezza i raccolti di verdura: rincari del 30% per insalata e finocchi

CHIETI. Sempre meno affari al mercato della verdura di piazza Malta. Cresce la preoccupazione dei contadini, costretti ad aumentare anche i prezzi a causa dell’ondata di gelo che ha dimezzato la produzione. C’è chi conta i danni del maltempo, chi se la prende con il Comune perché ha vietato l’accesso delle auto nella piazza e chi è preoccupato per lo scarso movimento.
Il contadino più giovane è Marco Nicolò. Ha 26 anni, viene da Ripa Teatina e sta servendo una coppia di anziani mentre il padre, distante qualche metro, festeggia il suo compleanno con gli altri agricoltori. «Gli affari vanno male», dice Nicolò. «Si guadagna poco e niente perché c’è sempre meno gente. Si vende poco. Il maltempo, poi, ci ha dato una bella mazzata. Il ghiaccio ha rovinato l’insalata e i finocchi. Abbiamo dovuto buttare parecchie piante». Se diminuisce la produzione, aumentano di conseguenza anche i prezzi. «Ma non di tanto», spiega Nicolò, «al massimo di cinquanta centesimi. Prima i finocchi, quelli maggiormente danneggiati dal ghiaccio, stavano a 1,50, ora stanno a due. La gente si lamenta, ma non conosce il lavoro che c’è dietro. Ai supermercati i prezzi sono più che raddoppiati, da noi sono aumentati di poco solo su insalata, finocchi, bieta e rape».
Viene da Ripa Teatina anche il contadino Antonio Menicucci , che critica l’amministrazione comunale. «Qui c’è pochissima gente», dice Menicucci. «La colpa è anche del Comune perché ha vietato alle macchine di entrare nella piazza. Le persone, quindi, non potendo fermarsi con l’auto, vanno a fare la spesa da un’altra parte dove è più comodo parcheggiare. Solo il sabato le cose vanno meglio perché c’è più movimento e riusciamo a vendere di più». La neve ha danneggiato anche le terre di Menicucci. «E automaticamente anche i prezzi sono leggermente aumentati di circa il 30%», spiega il contadino. «Ma è normale perché la produzione è scesa, soprattutto quella dell’insalata che è stata rovinata dal ghiaccio».
Proseguendo la passeggiata nella piazza della verdura, le contadine Maria e Gabriella sono scoraggiate. «Va male perché c’è poca gente», dicono. «Non è un problema di prezzi che più o meno sono rimasti uguali. Il problema è che c’è sempre meno gente a Chieti. Una volta la piazza era piena e si vendeva tanto. Ora siamo quattro gatti. Non sappiamo darci una spiegazione: forse il fatto che le macchine non possono entrare nella piazza ha contribuito ad allontanare la gente».
Chi non sembra avere problemi è Pino Mammarella, storico fruttivendolo di Chieti, presente in tutti i mercati rionali della città. «Non posso lamentarmi», dice Mammarella, «a me le cose vanno bene perché riesco a trovare le giuste combinazioni per venire incontro alle esigenze dei clienti e vendo tutto a un euro. Punto sulla quantità e sulla qualità con prezzi alla portata di tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA