«Noi dello Scalo tartassati multati e abbandonati»

Le proteste e le richieste al Comune dei residenti della zona a valle della città Chiedono più tolleranza da parte dei vigili e lavori di riqualificazione più veloci
CHIETI. Abbandonati, stramultati e tartassati. Si sentono così molti residenti dello Scalo, che spesso e volentieri con quella pubblica amministrazione sita sul Colle hanno a che fare solo quando si tratta di tasse e multe da pagare. Così al parcheggio della stazione qualche ignaro guidatore che ha lasciato l’auto per partire in treno o in autobus, al ritorno troverà una bella sorpresa sul parabrezza, avendo posteggiato sul lato del parcheggio dove da qualche giorno è apparsa la tabella dell’obbligo di disco orario e la possibilità di sostare solo per un’ora. Ci sono automobili con multe risalenti addirittura al 2 novembre. Di multe ne sanno qualcosa anche i commercianti di viale Abruzzo che si trovano a ridosso del cantiere che sta rifacendo i marciapiedi. «Alcuni posti auto sono spariti a causa dei lavori, ci aspettavamo almeno che i vigili urbani fossero più tolleranti», dice Enzo D’Arcangelo, titolare del negozio “I fiori di Sonia”. «Nel mio negozio lavorano 12 dipendenti, abbiamo circa 300 clienti a settimana che arrivano da Chieti, Pescara e centri del circondario. Abbiamo fatto tanto per venire incontro alla nostra clientela, per non perderla in tempo di crisi economica, anche abbassando i prezzi», sbotta il parrucchiere Paride Fattore di “Effepi Hair Group”, «ma se paghi 10 euro una messa in piega e poi devi cacciare 85 euro di multa, allora non viene più nessuno. Mi sembra che le tasse le paghiamo tutti, è troppo chiedere un po’ di tolleranza?». Senza contare che i nuovi marciapiedi non piacciono granché: «Sono scivolosi e già parecchie persone sono cadute», dice Giuseppe Cagnone, proprietario del negozio di abbigliamento “Prozak”, e poi «non capisco perché non esiste una continuità estetica. I marciapiedi non sono tutti uguali. Il sindaco Di Primio ha detto che voleva fare di viale Abruzzo il nuovo corso di Chieti Scalo, ma così temo che sarà un corso Arlecchino». Roberto Brunetti, titolare di “Iulianetti Gomme”, ha invece un appunto da fare sulla tempistica dei lavori: «Potevano essere gestiti e controllati meglio. Se la sono presa con calma». Altra strada, altro problema. Il signor Alessio Chiavaroli abita in via Isonzo, tra Madonna delle Piane e San Martino, dove da giorni il pulmino comunale che accompagna gli studenti a scuola funziona a singhiozzo. «Ho due figli che frequentano la Selvaiezzi», dice Chiavaroli, «ma è possibile cheil Comune non abbia un mezzo sostitutivo quando il bus non parte?». In via dei Virgiliis, infine, la novità è il ritorno del mercato. O meglio, al momento si tratta solo di una richiesta arrivata all’assessore Carla Di Biase, che però ha subito detto che «per ora non si può fare». In un primo passaparola, però i commercianti della strada sarebbero stati d’accordo, molto meno invece i residenti. «Nutro diversi dubbi per quanto riguarda traffico e viabilità», dice ad esempio Luigi Silveri, «visto che in questa zona ci sono anche molte scuole». Stesse perplessità per Roberto Di Monte: «Sarebbe bello che il mercato tornasse nella strada in cui è nato, ma temo che non si possa fare. Per la viabilità sarebbe un disastro, soprattutto dopo che costruiranno le palazzine nuove in piazza Carafa». Federico De Marco della “Sfoglia d’Oro”, invece, farebbe tornare volentieri gli ambulanti.

