«Noi, i prigionieri del fango»

31 Dicembre 2015

Strada Storta e via Petroni: per il Comune questi cittadini sono di serie B

CHIETI. Fango sulla carreggiata, cittadini impossibilitati a muoversi a piedi e macchine che rischiano ogni volta di restare impantanate. Si chiude l’anno e via Strada Storta, arteria viaria di collegamento tra via Solferino e Strada Belvedere, e via Francesco Saverio Petroni, una traversa di Strada Vallone Fagnano, sono ancora costrette a convivere con i postumi dell’alluvione di un mese fa. I residenti sono sul piede di guerra e puntano il dito contro il Comune. I più arrabbiati sono gli abitanti di via Strada Storta che hanno anche impugnato le pale per tentare di togliere dalla carreggiata lo spesso strato di fango presente da settimane sul manto stradale. Valentino Barattucci, Giovanni Filauro e Giovanni Di Paolo, tre residenti, raccontano i disservizi sofferti quotidianamente da chi risiede in via Strada Storta. «In seguito alle piogge del mese scorso una quantità industriale di terra e fango si è riversata sulla strada. Ma nonostante le numerose segnalazioni effettuate al sindaco, all’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, ai vigili urbani, alla Prefettura ed alla Protezione civile», spiegano i tre residenti, «nessuno si è degnato di eseguire lavori di somma urgenza per ripristinare le condizioni minime di sicurezza in Strada Storta». Dove, peraltro, abitano molti anziani, invalidi civili e bambini che ogni giorno, per andare a scuola, devono passeggiare tra il fango per raggiungere la fermata del bus. Eppure il sindaco, ricordano i residenti, aveva garantito la pulizia della carreggiata e la realizzazione di un muro di contenimento. Nulla, però, è stato fatto. «Siamo stati informati che il finanziamento previsto per Strada Storta è stato utilizzato per fronteggiare un’altra emergenza legata al maltempo. Ci sentiamo discriminati», riprendono Barattucci, Filauro e Di Paolo, «perché paghiamo le tasse come gli altri cittadini senza ricevere in cambio servizi adeguati. Se la situazione non dovesse cambiare siamo pronti a ricorrere alle vie legali».

Lo scenario non cambia in via Francesco Saverio Petroni.

A distanza di un mese dal servizio del Centro i problemi sono sempre gli stessi come denuncia il portavoce dei residenti, Andrea Barbetta. «Il Comune ha posizionato un cartello di inizio lavori malgrado qui non si sia visto nessun operaio. Intanto la strada», lamenta, «è piena di fango e di acqua maleodorante oltre ad essere impraticabile in più punti». Ora basta.

Jari Orsini