«Noi, i volontari in prima linea»
L’Anpas contro la Asl: ingiusto chiamare un’associazione di Padova
CHIETI. «Rivendichiamo l’importanza del ruolo delle associazioni di volontariato e sollecitiamo interventi che rendano più agevole la collaborazione con la Asl». Così il comitato regionale dell’Anpas Abruzzo, che riunisce associazioni sanitarie e di protezione civile, commenta l’arrivo da Padova di medici e volontari per portare avanti le vaccinazioni al Pala Uda. Cinque medici e 7 volontari di Maniuniteperpadova sono già in prima linea e ci resteranno per una settimana.
L’Anpas lancia un appello alla Asl: «È stata coinvolta un’associazione che dista 500 chilometri dal territorio teatino, un’associazione che avrà necessità di logistica, quindi trasferimento mezzi, volontari, vitto ed alloggio», dice l’Anpas, «tutto ciò avrà un costo, magari anche ragionevole, ma comunque avrà un costo, anche se a noi non deve interessare tutto questo. Ciò che invece non si tollera è lo sbeffeggio delle associazioni di volontariato presenti sul territorio teatino, quelle sanitarie e quelle di protezione civile, che da anni svolgono la loro costante, implacabile ed ineguagliabile attività a vantaggio di quelle comunità, senza tralasciare questo delicato periodo ove i volontari hanno messo a repentaglio la loro salute e quella dei loro famigliari, trascurando ogni altra personale esigenza, per garantire servizi e convenzioni per conto della Asl».
L’Anpas difende i volontari locali: «Le nostre associazioni costituiscono sul territorio locale un vero patrimonio da custodire per cui non si giustifica la loro “emarginazione”, l’essere ignorati a vantaggio di altre associazioni dislocate al di fuori della realtà chietina, interessata da un importante e delicato momento qual è quello delle vaccinazioni. Si auspica di poter recuperare con le strutture sanitarie locali quella sinergia fondamentale per lavorare insieme, fronteggiare emergenze, garantire assistenza. L’emergenza Covid ha dimostrato ancor di più», dice l’Anpas, «il ruolo fondamentale che svolge il volontariato nella nostra società e la sua capacità di rispondere nell’immediato ai bisogni della popolazione più fragile, di adattarsi ai cambiamenti e di agire con attenzione e competenza anche a nuove situazioni. La nostra rivendicazione», conclude l’Anpas, «è urlata a gran voce perché i volontari sanno donarsi sempre, sanno coordinare, organizzare, mettono il cuore in tutti i loro gesti e dai nostri volontari tutti possono afferrare la profonda dedizione e la passione e sono questi i motivi per cui non vogliono essere messi da parte quando c’è da aiutare il prossimo. Auspichiamo una presa di coscienza delle competenti autorità locali e un rafforzamento del buon senso civico».

