«Noi, ingabbiati nel rione e multati dall’altra Ztl»

3 Febbraio 2019

Caos a Civitanova con la chiusura di via Garibaldi per lo sgombero di un palazzo I residenti: per tornare in auto nelle nostre case dobbiamo fare il giro della città

LANCIANO. La transenna che vieta l’accesso e che appare e scompare su via Garibaldi e il divieto di transito pomeridiano; via Corsea chiusa per la voragine dal 31 agosto; la Ztl del Borgo lungo via Fieramosca che non si può sospendere e i residenti della parte alta di via Garibaldi, via Cavour, via Valera, salita Dei Gradoni, Santa Maria Maggiore che vivono da giorni in prigione e non riescono nemmeno a raggiungere la vicina piazza Garibaldi, dove molti lasciano l’auto per la mancanza di parcheggi nei rioni Sacca e Civitanova. E per rientrare a casa sono costretti a fare giri in auto immensi visti i divieti e le Ztl.
«Non è possibile andare avanti così», sbotta G.C., a nome anche di altri residenti della zona storica, «per raggiungere piazza Garibaldi o le nostre case solo per appoggiare la spesa, dobbiamo fare il giro della città; andare verso via Spaventa, via Ferro di cavallo, poi via De Crecchio, corso Trento e Trieste e poi arrivare in piazza. Via Garibaldi da giorni, a causa dei lavori di pulizia di palazzo Berenga, è spesso transennata. Siamo costretti a girare ma una volta arrivati all’incrocio tra via Finamore e via dei Funai dobbiamo deviare verso via Funai perché su via Corsea non possiamo riscendere a causa della voragine che si è aperta da più di 4 mesi fa e che ha portato alla chiusura della strada; su via Fieramosca non possiamo andare sempre perché c’è la Ztl e quindi la via è chiusa negli orari in cui dovremmo rientrare q casa oltre che di domenica. Siamo costretti a fare il giro della città quando si potrebbe semplicemente sospendere la Ztl per qualche giorno o sistemare via Corsea».
Fino al 16 febbraio su via Garibaldi e nel tratto antistante la chiesa di Santa Giovina sono in vigore il divieto di sosta per i lavori di sgombero e pulizia di Palazzo Berenga degli oggetti, del collezionista Giancarlo Marchigiano, e il divieto di transito dalle 14 alle 18 e spesso appare una transenna che vieta l’accesso. «Transenna che sono costretti a mettere», dicono i residenti, «gli operatori EcoLan perché trovano i posti occupati dalle auto, visto che mancano i parcheggi, e per poter lavorare sono costretti a chiudere la via. Ma così si blocca un quartiere».
Come ripetuto più volte dall'assessore alla mobilità e traffico, Francesca Caporale, è impossibile sospendere la zona a traffico limitato nel quartiere Borgo, su via Corsea bisogna invece capire cosa fare. La voragine che si è aperta il 31 agosto scorso, profonda circa 2 metri e lunga circa 8-9 metri, deve essere ancora analizzata. «Domani c’è un incontro in assessorato», dice Caporale, «per alcune valutazioni sulla viabilità della zona storica e della parte di via Corsea. Stiamo studiando una viabilità alternativa. Per quanto riguarda Palazzo Berenga e i divieti cerchiamo di accelerare i lavori di pulizia».
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