«Noi, poveri ambulanti messi nelle pozzanghere»

21 Aprile 2017

Ortona, esplode la rabbia dei commercianti sfrattati dal mercato coperto Nel parcheggio del Ciavocco si consuma il loro giovedì nero senza guadagni

ORTONA. «Avviso alla cittadinanza: le attività di vendita del mercato coperto riprenderanno nella giornata di sabato 15.04.2017 presso l'area attrezzata sulla piazza del parcheggio Ciavocco». Il volantino è affisso sulla porta d'ingresso dello stabile di via Cavour, chiuso dopo il blitz dei Nas, che hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie. I commercianti del mercato coperto sono stati quindi dirottati nell'area di sosta del Ciavocco dove ieri, nel giorno del mercato settimanale, si è scatenato l'inferno.

I DISAGI. Le cattive condizioni meteorologiche hanno reso quasi impossibile lo svolgimento dell'attività di vendita nel piazzale, che è stato in parte transennato per riservare il posto ai commercianti che solitamente si recavano nel mercato coperto. Ma la pioggia ha creato delle pozzanghere tra i banchi di vendita e il vento ha rotto diversi ombrelloni che riparavano la merce ortofrutticola. Un giovedì nero per i commercianti, che ha contribuito a creare ulteriori malumori per una situazione che a loro dire li vede fortemente penalizzati. Molti a metà mattinata hanno deciso di andare via, altri hanno sfidato le difficoltà e sono rimasti. «Siamo stati per anni dentro una struttura, ora nel 2017 ci ritroviamo a vendere i nostri prodotti in una pozza d'acqua», ha commentato amareggiato proprio un commerciante.

HANNO DETTO. «Siamo stati trattati male», ha dichiarato Claudio Fantini, che vende frutta e verdura. «Ci hanno spostato e non ci hanno detto più nulla. Abbiamo un calo delle vendite perché qui gli anziani non vengono». Gli affari scarseggiano, lo ha confermato anche Gianfranco Zulli: «Nell'area del mercato coperto si vendeva di più, qui non possiamo nemmeno aprire gli ombrelloni per il forte vento che c'è». A Dino Antonelli, che arriva da Miglianico per vendere la verdura, si è rotto l'ombrellone a causa delle forti raffiche di vento che si sono presentate in una zona, quella del Ciavocco, particolarmente esposta. «Siamo penalizzati», ha detto, «da queste parti non viene nessuno. Non ci possono sbarcare da dentro il mercato coperto all'esterno di punto in bianco, quando invece hanno avuto anni per sistemare quella struttura». Al coro di protesta si è aggiunto anche la moglie di Germano Costurà, altro commerciante di frutta e verdura: «Questa del Ciavocco non è una soluzione fattibile, c'è un calo di vendite dell'80%, la roba che proponiamo siamo costretti a buttarla». L'ultimo commento è arrivato da Liliana Di Labbio, altra commerciante inferocita per i disagi: «Stamattina il vento ha rotto l'ombrellone», ha spiegato aggiungendo che «è una situazione insostenibile».

PARCHEGGI RIDOTTI. La sistemazione dei banchi commerciali nell'area del Ciavocco ha conseguenze anche sulla sosta dei veicoli, notevolmente ridimensionate in un punto cardine del centro cittadino.

Alfredo Sitti