«Noi, promossi solo per merito»

20 Agosto 2016

Guardiagrele nei borghi più belli, il sindaco ribatte alle accuse di Di Prinzio

GUARDIAGRELE. «Come siamo rientrati nel Club dei Borghi più Belli d'Italia? Semplicemente chiedendolo e prendendo impegni per il futuro». Così il sindaco Simone Dal Pozzo risponde alle dichiarazioni del capogruppo del centrodestra Donatello Di Prinzio secondo il quale il reingresso della cittadina nel Club è da attribuire solo alla comune appartenenza politica al Pd di parte dell'amministrazione comunale e dei dirigenti della prestigiosa associazione. «Non so quali iniziative il Club vorrà adottare di fronte a tali affermazioni - osserva Dal Pozzo - ma, personalmente, mi limito a sottolineare che questo atteso ritorno dovrebbe essere un motivo di soddisfazione per tutti. Invece, secondo il più trito copione del teatrino della politica, anziché esprimere orgoglio, c'è chi coglie l'occasione per una inutile polemica».

Il primo cittadino, ricorda che Guardiagrele uscì dall'associazione nel 2009: «Successivamente il mio predecessore, Sandro Salvi - continua Dal Pozzo - dopo la sua lettera al Club del 6 aprile 2010, non assunse più impegni per sollecitare un rientro e, probabilmente, non prese nemmeno contatti formali con i responsabili dell'associazione». Dal Pozzo ricorda che la sua amministrazione comunale ha invece mantenuto costantemente assidui contatti con i vertici del Club, a partire dal coordinatore per l'Abruzzo Antonio Di Marco. «Abbiamo invitato i responsabili nazionali a Guardiagrele - aggiunge - e ci siamo recati a Roma per i colloqui con i dipartimenti dell'Anci in tema di cultura. Infine, la giunta comunale ha adottato una delibera con la quale ha assunto impegni che sono stati positivamente valutati dal Comitato Scientifico del Club, presieduto da Antonio Centi». Il primo cittadino evidenzia infine che se il centrodestra si fosse sentito veramente artefice di questo rientro, avrebbe dovuto prendere la cosa in modo diverso, invece di partire all'attacco. « Sinceramente - afferma Dal Pozzo - non avrei voluto nemmeno rispondere a prese di posizione che hanno il solo effetto di dividere, quando invece, di fronte alla nostra identità, dovremmo unirci e capire che il successo della propria città non ha colore. So bene - conclude - che Guardiagrele non è il paradiso terrestre. Non tutto è ancora come dovrebbe essere, ma stiamo lavorando con tenacia e continueremo a farlo e, stando anche alle recenti manifestazioni estive, i risultati si vedono». Giovanni Iannamico