«Noi siamo il vero cambiamento»

A tirare la volata al sindaco uscente anche il governatore D’Alfonso
LANCIANO. «La Regione ha sempre dato in questi 23 mesi risposte concrete a Lanciano, perché non si è trovata davanti un Comune che balbettava per troppe cose che aveva da chiedere, ma davanti a proposte serie, con tanto di progetti e programmazione». Il governatore Luciano D’Alfonso arriva direttamente da Roma a sostenere, anche in piazza Plebiscito nel comizio finale delle 21,30, il candidato del centrosinistra Mario Pupillo. Sono le ultime ore di campagna elettorale prima del silenzio imposto per legge. L’elettorato è stordito da giorni di polemiche e da un crescendo di violenza che ha lasciato tutti sgomenti. I toni si sono alzati fino a superare il consentito e le conferenze stampa si susseguono in una campagna ormai boccheggiante, sia per le parole usate che per lo stress fisico e mentale dei candidati. Si torna quindi a parlare di programmi. D’Alfonso arriva all’ora di pranzo e la replica agli attacchi del centrodestra sul Central park lancianese e sull’ubicazione del nuovo ospedale Renzetti avviene all’aperto, lungo viale Delle Rose, proprio davanti all’ex ippodromo. «Il Parco Villa delle Rose si farà», sdrammatizza D’Alfonso, «così come ci sono i soldi per l’ospedale. Abbiamo risposto sempre prontamente in questi anni a Lanciano, ad esempio con la riqualificazione dello stadio, la pista ciclabile, l’ospedale. Lanciano è una città-snodo e merita grande attenzione da parte della Regione. A 23 mesi e mezzo noi abbiamo portato segni tangibili, gli altri che cosa hanno fatto?». D’Alfonso annuncia anche che il Cda dell’azienda regionale dei trasporti Tua «avrà un altro consigliere lancianese di cui si saprà a breve». Il sindaco uscente Pupillo rimarca invece che la collocazione prioritaria del Renzetti è la sede originaria, come «specificato anche nella delibera che D’Amico non sa leggere, come non sa leggere gli articoli del Tuel. I finanziamenti esistono, non facciamo chiacchiere», prosegue, «in questi 5 anni di amministrazione abbiamo avviato un cambiamento epocale, lontanissimo dalle logiche spartitorie del centrodestra». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

