Nome falso all’arbitro, condanna bis
Sanzione aumentata e sospensione di altri 3 mesi per dirigenti del circolo tennis
SAN SALVO. Non rispettano la condanna, e la federazione li punisce severamente per la seconda volta.
Lievitano sia le ammende, sia il periodo di sospensione dall’attività per alcuni responsabili del circolo tennis di San Salvo. Nel mese di giugno 2016 i responsabili del circolo furono prosciolti dalla giustizia sportiva da alcune accuse, ma ritenuti responsabili di aver schierato e fatto giocare nell’incontro del 7 giugno 2015, a Colletorto, nel corso del campionato maschile a squadre, un giocatore che aveva dichiarato false generalità al giudice arbitro.
I giudici decisero per questo la sospensione da qualsiasi attività federale per 9 mesi a carico di N.M.,il giocatore che aveva dato le false generalità e per due responsabili del circolo,che avevano reso false dichiarazioni, M.V., D.M. Tutti e 3 furono condannati a pagare una sanzione di 1.500 euro. Per E.L., invece, i giudici federali decretarono 6 mesi di sospensione e 1.000 euro di sanzione. La sentenza era arrivata dopo che i sostituti procuratori federali, gli avvocati Massimiliano Picci, e Gesuino Campus, avevano ascoltato a Roma, nella sede Fit dello stadio Olimpico, diverse persone informate dei fatti.
I protagonisti della querelle non hanno però rispettato la sentenza e non si sono affatto dimessi.
Venuto a conoscenza del fatto, il tribunale federale ha aumentato pene e sanzioni, condannando E.L. al pagamento di una ulteriore ammenda di 300 euro, 150 euro per M.V. e 300 euro per D.M, oltre alla sospensione da qualsiasi attività federale per ulteriori tre mesi. L’ indagine federale venne avviata, come detto, due anni su denuncia di tre iscritti al circolo che lamentavano una presunta truffa sportiva.
L’indagine si è quindi conclusa sette mesi fa con il deferimento temporaneo di alcuni rappresentati della società che ora sono stati puniti ulteriormente. La struttura è comunale, ma è gestita dai privati. I soci invocano più vigilanza da parte del Comune.(p.c.)

