Nomina dei primari in ospedale C’è l’esposto, il caso in procura

Taglieri (M5S), capogruppo in consiglio regionale: «Decisioni arbitrarie del direttore generale della Asl Sono stati scelti candidati arrivati secondi o terzi, adesso chiediamo ai pm di valutare se ci sono reati»
VASTO. Il capogruppo del M5S, Francesco Taglieri, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica per far luce sulle nomine dei primari dei reparti di Cardiologia e Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto. Nella denuncia Taglieri pone l’accento sull’arbitrarietà con cui il direttore della Asl Thomas Schael avrebbe nominato i primari senza tener conto della classifica stipulata dalla commissione giudicante del bando pubblico indetto allo scopo. Non sono stati nominati al ruolo i professionisti con il punteggio più alto ma quelli arrivati in posizioni inferiori. La vicenda, analizzata anche all’interno della commissione vigilanza della Regione presieduta da Pietro Smargiassi (M5S), presenta vistose incoerenze che Taglieri ha riportato nel corposo carteggio consegnato ai pm, al fine di valutare se ci sono fattispecie di reato.
«Siamo davanti a una vicenda molto delicata», spiega Taglieri. «Prima di tutto c’è un vizio di forma indiscutibile sui tempi. Ma il nodo principale da sciogliere è sul perché al San Pio, per ben due volte, candidati arrivati secondi o addirittura terzi nella classifica finale stipulata dalla commissione esaminatrice siano passati avanti ai professionisti classificati primi e abbiano ottenuto l’incarico da Schael».
L’audizione in sede di commissione vigilanza ha lasciato tutte le perplessità . «Se è pur vero», annota Taglieri, «che al momento della nomina la legge consentiva al direttore generale di individuare il candidato da nominare nell’ambito della terna predisposta dalla commissione, è altrettanto vero che la nomina di un candidato che non ha conseguito il migliore punteggio deve essere motivata analiticamente. E questa motivazione non c’è. Nella nota ufficiale si individua nella dottoressa Nanda Furia il candidato prescelto come direttore della Cardiologia-Utic di Vasto perché l’azienda intende favorire il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco con l’uso di pacemaker. Nell’avviso originale però non si parla di pacemaker e il termine di “aritmologia” viene usato solo per indicare un servizio erogato a Chieti e non a Vasto. Ancor più discutibile la situazione creatasi a Geriatria, dove Schael ha nominato addirittura il terzo classificato a discapito della dottoressa Claudia Sacchet, che ha ottenuto il punteggio più alto. I fatti inducono a credere che Schael abbia nominato su scelte arbitrarie contravvenendo, a mio avviso, quanto previsto dalla normativa allora vigente. È palese lo scontento dei professionisti sanitari per il ripetersi di queste “anomalie” nella Asl».
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