Nomina di due primari in ospedale il caso in Commissione di vigilanza

Sotto accusa manager Asl e Regione per le “promozioni” di medici arrivati terzi in graduatoria Taglieri (M5S) e Paolucci (Pd): «Decisioni non trasparenti e stravaganti: spieghino le loro scelte»
VASTO. Il manager della Asl 2, Thomas Schael e l'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì (Lega) dovranno comparire giovedì prossimo davanti alla Commissione di vigilanza della Regione per motivare le ragioni delle due ultime nomine a primario nei reparti di Cardiologia e Geriatria dell'ospedale San Pio. A convocarli è stato il presidente Pietro Smargiassi (M5S) su richiesta dei consiglieri regionali Francesco Taglieri (M5S) e Silvio Paolucci (Pd). «Vorremmo conoscere», chiedono Taglieri e Paolucci, «le motivazioni di decisioni non particolarmente trasparenti e apparentemente stravaganti di Schael, valutando se ci sono gli estremi di un possibile danno erariale. Il malcontento dei sanitari per il ripetersi di queste "anomalie" cresce e la preoccupazione è che, come già avvenuto in altri reparti, vista la situazione, i dirigenti medici coinvolti scelgano di trasferirsi verso realtà meglio gestite», affermano Paolucci e Taglieri.
Sia la mancata nominata a primario di Cardiologia del dottor Giacomo Levantesi che quella a primario di Geriatria della dottoressa Claudia Sacchet ha suscitato grande indignazione per il fatto che entrambi sono risultati primi nella graduatoria stilata dall'apposita commissione. A riprova del malcontento provocato dalla mancata nomina della Sacchet, al Centro è arrivata una lettera del personale ospedaliero.
«Il personale dell'ospedale San Pio», recita la nota, «a seguito della mancata nomina a direttore dell'Uoc di Geriatria della dottoressa Claudia Sacchet, sente la necessità di sottolinearne le competenze, le grandi doti di umanità, l'assoluta dedizione e senso del dovere, la costante presenza in reparto a garanzia della eccellente assistenza ai degenti geriatrici, frutto della sua esperienza ultratrentennale».
Il clima che si è venuto a creare al San Pio non giova né al personale né ai pazienti. È per questo che il consigliere comunale Giuseppe Forte ha chiesto le dimissioni di Schael. Non è solo il criterio usato per la nomina dei primari che viene contestato. Il San Pio è sempre più povero di uomini e mezzi. Il Pronto soccorso avrebbe bisogno di almeno altri 5 medici. La situazione ad Ortopedia è drammatica. Per questo lunedì prossimo, per il terzo lunedì di fila, Patrizia De Rosa si siederà davanti all'ospedale San Pio di Vasto. «Ho deciso di raccontare con il mio sit-in l'angoscia e il dramma di centinaia di utenti che non riescono a curarsi», ha spiegato la donna. De Rosa ha avviato anche una petizione contro la Asl. «La sanità nel Vastese è una sanità lumaca. Il sano non crede al malato», accusa la De Rosa. «La Regione non può più fare finta di niente».
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