Nominato Vacca, anzi no Doccia fredda per il decano

16 Marzo 2017

Scoppia il giallo del documento firmato dal dg del Miur poi smentito dalla Fedeli La polizia trova nuove prove: dimostrano che Del Vecchio mantiene contatti con l’Ateneo

CHIETI. Pieni poteri a Michele Vacca. Anzi no perché in serata il ministero smentisce se stesso. Per Vacca è una doccia fredda. In mattinata il decano riceve un atto ufficiale (che pubblichiamo a destra) con tanto di firma del direttore generale del Miur, Daniele Livon, che gli dà le funzioni di rettore dell’università D’Annunzio per tutto il periodo di vacatio. Il dg rimette a posto le cose dopo l’interdizione per sei mesi di Carmine Di Ilio che sta per ufficializzare la decisione per lui più opportuna, quella di dimettersi. Non la pensa allo stesso modo il dg Filippo Del Vecchio, anch’egli sospeso per sei mesi, ma che continua a mantenere contatti con l’Ateneo attraverso messaggi di posta elettronica indirizzati proprio al decano Vacca. Che però ha scelto di rispondergli ricorrendo alla legalità. A Del Vecchio che ieri gli chiedeva copie di decine di documenti, il professor Vacca ha replicato informando procura e polizia di tale richiesta irrituale e, rispettando la legge, ha evitato di finire nei guai. E’ la seconda volta che Vacca imbocca la strada giusta. Lo ha già fatto il giorno 13 quando Di Ilio lo nomina prorettore, mentre Del Vecchio incarica come dg suo vice, l’avvocato Antonio D’Antonio. Ma le nomine sono nulle. A dirlo non è solo il pm, Giancarlo Ciani, perché decise da due persone già interdette dalla funzioni, ma è anche il ministero dell’università attraverso il suo dg Livon che, nel documento inviato ieri, si compiace con il decano Vacca per la sua decisione manifestata lo stesso giorno 13 di rinunciare all’incarico di prorettore. Ma il dg (stando all’atto che pubblichiamo) ritiene il decano «soggetto legittimato a svolgere le funzioni di rettore nel periodo di vacatio dell’Organo». In calce però non c’è la firma del ministro Valeria Fedeli. E in serata arriva la frenata in corsa del Miur: «Il ministero dell'Istruzione non ha fatto nessuna nomina presso l'Università D'Annunzio (...) non ha nominato alcun vicario del Rettore» si legge, ma «si è limitato a prendere atto del fatto che la Procura ha disposto sia il sequestro del decreto con cui il rettore, già interdetto, ha nominato il prorettore con funzioni vicariali, sia il sequestro del provvedimento del direttore generale, anch'esso già interdetto, di nomina del suo sostituto. Entrambi i provvedimenti risultano pertanto inefficaci. Di conseguenza - informa ancora il Miur - anche per rispondere alla sollecitazione pervenuta da una lettera dei Direttori di dipartimento, il Miur ha semplicemente comunicato all'Ateneo che le funzioni del rettore sono temporaneamente svolte dal decano». Quanto alla figura del direttore generale, il ministero precisa che «per il momento, ha solo chiesto all'Ateneo di poter acquisire l'ultimo provvedimento di conferimento dell'incarico». Vacca deve solo mantenere “temporaneamente” in caldo il posto al commissario.