Nomine in Comune, è lite sul nuovo capo dello staff

31 Luglio 2023

L’opposizione: «L’ente è in dissesto e l’amministrazione fa crescere la spesa» Il sindaco difende la scelta: «Sono solo falsità, così ci sarà un ulteriore risparmio»

CHIETI. Arriva il nuovo capo staff del sindaco Diego Ferrara e al Comune si riaccende la polemica. Per le opposizioni la nomina di Patrizia Di Monte non è avvenuta in maniera corretta. Di Monte è una dipendente dell'ente a cui viene assegnato un altro incarico, sostituisce Maurizio Di Nicola, che invece è stato chiamato dall’esterno e che ha deciso di lasciare l'incarico a soli sei mesi dall'accettazione. Sulla nuova nomina intervengono i capigruppo di minoranza che hanno formato l’intergruppo di sei consiglieri: Serena Pompilio (Azione Politica), Maurizio Costa (Forza Chieti), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio Sindaco) e Mario De Lio (Udc). «Ogni anno nei mesi di luglio e agosto arriva la perla dell’estate dell’amministrazione Ferrara», dicono i sei, «forse pensa il sindaco di avere l’opposizione in vacanza? Non è così. Dopo le dimissioni dell’ex capo della Teateservizi, dopo le dimissioni dell’ex sindaco di un Comune della provincia aquilana, dopo l’assunzione dei parenti e gli aumenti dei salari sempre in periodo vacanziero, arriva la chicca di stagione: la delibera di nomina del nuovo responsabile dello staff. Si passa così da uno assunto a tempo determinato a uno assunto a tempo pieno con tanto di attribuzione di indennità per relative responsabilità al seguito e un fondo per lo straordinario appositamente dedicato. Si sono dimenticati peraltro che, avendo scelto un responsabile interno all’ente, dovevano procedere con una contrattazione sindacale che è stata completamente omessa andando a ledere i diritti di tutti gli altri impiegati, ignorando anche il contratto integrativo triennale che stabilisce dei massimali per singola voce. Ma l’ente non è più in dissesto? Uno staff sempre più dispendioso senza remore e senza ritegno». Il sindaco Ferrara smentisce e replica: «L’atto di giunta non è una sorpresa estiva e non necessita di alcuna contrattazione sindacale, perché si tratta di un incarico fiduciario. Così come accaduto per Di Nicola, abbiamo optato su competenze e sull’alta professionalità richiesti dal ruolo, scegliendo una persona di grande qualità. Consci delle condizioni dell’ente, abbiamo scelto di nominare un profilo professionale interno, che ci consentirà anche un evidente risparmio di costo rispetto alla scelta di ricorrere all’esterno».
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