Non c’è il via libera paesaggistico Operatori turistici ancora fermi

Vertice a Fossacesia tra imprenditori, Marsilio e Campitelli (Regione) e la soprintendente Delpino Nardone (Aps): qui investimenti importanti, ma di fatto non si può lavorare senza le autorizzazioni
FOSSACESIA. L'avvio della stagione estiva per gli operatori turistici della Costa dei trabocchi è al momento condizionato dal rilascio dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza Chieti-Pescara, a sua volta oberata di centinaia di pratiche. È stato questo il tema dell'incontro che si è tenuto al Supporter hotel, a cui hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il consigliere regionale Nicola Campitelli, la soprintendente Chiara Delpino, gli architetti Roberto Orsatti e Tiziana Mignogna, i sindaci di Fossacesia, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro.
La preoccupazione delle imprese del settore turistico e della ristorazione è quella di soccombere a un regime autorizzatorio e sanzionatorio troppo stringente che di fatto, ai primi di giugno, sta pregiudicando le aperture delle attività e la loro stessa operatività. Sullo sfondo c'è poi l'inchiesta della procura di Lanciano, mirata ad accertare abusi edilizi e paesaggistici, che ha già portato a denunce, sanzioni e sequestri.
Riguardo alle autorizzazioni necessarie all'avvio delle attività, l'inghippo sarebbe nato intorno a una circolare di aprile del Dipartimento regionale territorio ambiente, riguardo l'ordinanza balneare 2024, secondo la quale “laddove la permanenza delle opere stagionali sia inferiore ai 120 giorni non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica”. A essa è seguita, a fine maggio, una comunicazione della Soprintendenza la quale specifica che “il limite temporale di 120 giorni per l’esclusione dall’autorizzazione paesaggistica" non è riferito "ad attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive”, e quindi chioschi e stabilimenti balneari. L'attesa di 20 giorni, almeno, per le autorizzazioni sta di fatto bloccando l'apertura di molte strutture.
«C'è un'incertezza totale», lamenta Valerio Nardone, presidente de “I trabocchi Aps”, «gli operatori hanno fatto molti investimenti per dare lustro alla Costa dei trabocchi ma di fatto non possono operare». Il problema è la mancanza di personale per smaltire centinaia e centinaia di pratiche. «I Comuni hanno fatto tutto il possibile per sollecitare il rapido rilascio delle autorizzazioni», dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che nei giorni scorsi, anche per conto dei colleghi sindaci, ha incontrato Regione e Soprintendenza, «l'unica soluzione è che il ministero rafforzi, nel giro di pochi giorni, il personale dell'ufficio di Chieti-Pescara». «Ho convocato la Soprintendenza e i tecnici dei Comuni della costa per cercare di trovare una soluzione che permetta agli imprenditori di affrontare con serenità l’avvio di stagione», dichiara a margine dell’incontro Campitelli, «la Regione vuole supportare questi operatori e contribuire alla crescita delle loro attività, rispettando le norme ma, nello stesso tempo, evitando un possibile stillicidio per la costa e lo sviluppo dell’Abruzzo. Porremo le condizioni necessarie per consentire ai tanti turisti di godere della giusta accoglienza e degli adeguati servizi per fruire della Via Verde e delle bellezze della costa».
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