Non c’è un euro per riparare le scuole

CHIETI. La Provincia non ha più soldi per gli adeguamenti sismici e per opere di messa in sicurezza nelle scuole superiori cittadine. Questo l'esito dell'incontro che si è tenuto ieri a palazzo...
CHIETI. La Provincia non ha più soldi per gli adeguamenti sismici e per opere di messa in sicurezza nelle scuole superiori cittadine. Questo l'esito dell'incontro che si è tenuto ieri a palazzo Mammarella, tra il presidente della Provincia Mario Pupillo, tecnici, dirigenti e i rappresentatnti di tutti gli istituti scolastici che mercoledì scorso sono scesi in piazza a manifestare per la sicurezza dei loro luoghi di studio: al corteo partito da piazza San Giustino c'erano circa 3mila alunni. In seguito agli eventi sismici dello scorso 30 ottobre, già il liceo scientifico Masci si era mobilitato per avviare interlocuzioni con le istituzioni e porre il problema della loro sicurezza, benchè non abbiano partecipato alla manifestazione di mercoledì. Ma quella di ieri è stata una riunione a porte chiuse: quando chiediamo di entrare la risposta di Pupillo è «No. Ri lasceremo dichiarazioni alla fine dell'incontro». Aspettiamo, ma il presidente esce dalla stanza in fretta e furia dicendo che «sono state ascoltate le richieste degli studenti». Eppure da quello che i ragazzi poi ci raccontanto, c'è poco da poter fare: «Ci hanno fatto capire che non ci sono fondi» dice, appena uscito da un slaone al secondo piano del Palazzo, Riccardo Pomponio, rappresentante dell'ITCGT Galiani-De Sterlich. «Hanno promesso di fare controlli. Ma non possono dirci di più, rispetto a richieste di ristrutturazioni, sistemi di sicurezza e migliorie generali». I problemi negli istituti non sono pochi: nella maggior parte degli edifici ci sono crepe pregresse al 30 ottobre, bagni inagibili, mancano scale anti-incendio, le prove di evacuazione sono sporadiche e le aree di raccolta in caso di pericolo, in alcuni casi, si trovano fra palazzi limitrofi alle scuole. A salvarsi, in parte, sono solo le indusriali, che riceveranno fondi. Così il tecnico Francesco Faraone: «Rifaremo un sopralluogo nelle scuole con i rappresentanti e i responsabili sicurezza, che ripeteremo più volte l'anno. Ma non ci sono soldi per adeguamenti sismici». (e.r.)

