«Non cancelliamo la tradizione, in corteo il 14 settembre»

4 Aprile 2020

CHIETI. «Il coronavirus non può cancellare la nostra Processione del Venerdì Santo, al massimo può rinviarla: facciamola il 14 settembre, giorno dell’Esaltazione della Croce di Gesù». Giustino...

CHIETI. «Il coronavirus non può cancellare la nostra Processione del Venerdì Santo, al massimo può rinviarla: facciamola il 14 settembre, giorno dell’Esaltazione della Croce di Gesù». Giustino Angeloni, appassionato della storia e della cultura cittadine, lancia la sua proposta per salvare l’edizione 2020 di uno dei riti più antichi d’Italia. Sì alla marcia solitaria dell’arcivescovo Bruno Forte, dice Angeloni, ma non basta: «Noi teatini teniamo davvero tanto alla Processione del Cristo Morto e questa pandemia non può sconfiggere la nostra Processione: tra centinaia di anni gli annali ricorderanno che il corteo è stato rinviato ma non affatto abolito. Non ci è riuscita la peste, non ci è riuscita la guerra e non vedo perché dovrebbe riuscirci il coronavirus a cancellare la Processione». Angeloni lancia un appello all’arcivescovo: «Noi di Chieti non saremmo gli unici a fare la Processione il 14 settembre. Anche altre diocesi si stanno organizzando. E poi sul finire dell’estate sarebbe un bel periodo con la presenza di tante persone. Spero che l’arcivescovo raccolga la mia proposta da rappresentante della teatinità che mira a tenere in vita un appuntamento storico per la nostra città».