«Non ci crediamo, era allegro e scherzoso»

3 Dicembre 2014

Il dolore e il ricordo di amici e conoscenti a Vasto e nel paese della famiglia: «Chef ci mancherai»

VASTO. Il post de “La vida loca” pubblicato poche ore prima di morire da Domenico Antonio Battista sulla sua pagina facebook con due pistole puntate contro, dopo quello che è successo ha un sapore amaro. Quasi un presagio.

La notizia della brutale uccisione di Battista ha sconvolto tutti. Il sindaco di Lentella, il paese d’origine di Battista, Carlo Moro, non risponde al telefono. Giuseppe Forte, presidente del consiglio comunale di Vasto, la città dove vivono i familiari del ristoratore, è profondamente addolorato. «Non conoscevo di persona Battista ma so era che un ristoratore abile e un padre amabile. È sempre molto doloroso apprendere queste notizie», commenta.

Nessuno per il momento vuole aggiungere altro. Comprensibile il dolore dei familiari che ora chiedono solo di conoscere la verità. Rispettoso il silenzio dei conoscenti.

Sulla pagina di facebook in copertina c’è Il ristoratore in riva al mare di Vasto e con il suo cane. E poco più sotto il golfo illuminato.

Appena poteva Battista tornava nella sua terra. Qualcuno alla Marina lo ricorda. «Allegro e molto preciso, nella vita privata come sul lavoro», dicono alcuni colleghi. Attraverso Agorà tv, l’emittente radiotelevisiva vastese, si teneva informato su tutto quello che accadeva a Vasto. «Sembra impossibile che lo abbiano ucciso. Era sempre sorridente, una persona tranquilla», commentano nel centro storico. Tutti aspettano una sola cosa: conoscere il motivo che ha spinto un uomo di 36 anni a colpire con tanto accanimento una persona disarmata.

Su facebook Marina Hentz scrive “Rip” che sta per “Riposa in pace”, mentre Carmelo Piazza aggiunge: «Non posso credere, riposa in pace», e Giuseppe Salvaggio: «Chef ancora non posso credere che te ne sei andato, eri una persona tanto allegra e scherzosa. Ci mancherai». Tanti anche i commenti in tedesco. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA