Non ci sono gli anestesisti, nuovo stop agli interventi

Manca il personale e dieci pazienti ricoverati in Ortopedia non possono operarsi Protesta dei familiari, il sindaco Menna si appella alla Regione: subito assunzioni
VASTO. È successo ancora. Il reparto di Ortopedia è pieno di pazienti in attesa di un intervento chirurgico che però non arriva per mancanza di anestesisti. Ieri mattina i familiari di diversi ricoverati hanno chiesto aiuto al sindaco Francesco Menna. E il primo cittadino rivolge un appello alla Regione. Era accaduto anche la settimana scorsa. La Asl aveva sbloccato la situazione facendo arrivare a Vasto un anestesista da Lanciano per un pomeriggio. Ma ora il reparto scoppia di nuovo. «Va trovata una soluzione, la situazione è drammatica», dice Menna invitando l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì ad assumere anestesisti per il solo presidio vastese. Il direttore sanitario Asl Angelo Muraglia ha trascorso il giorno di Ferragosto in ospedale cercando di creare una rete di professionisti fra Lanciano e Vasto. «Non basta», avverte Menna.
Nel reparto di Ortopedia ieri mattina erano ricoverati 10 pazienti con fratture in attesa di intervento. Il primario Enzo Di Prinzio ha cercato di rassicurare i pazienti e i familiari, ma la tensione è palese. «Ho ricevuto diverse telefonate», racconta Menna. «I familiari di pazienti ricoverati e in parcheggio da giorni per mancanza di anestesisti, erano furiosi e preoccupati. Ci sono molti interventi da eseguire. Non è facile neppure per i medici in reparto gestire la situazione. Così come andrebbe potenziato il pronto soccorso che ogni giorno viene preso d’assalto da centinaia di pazienti. Qualcuno ha minacciato di chiamare il Tribunale per i diritti del malato. La Regione deve prendere atto della situazione: è assurdo che un ospedale venga lasciato senza anestesisti. Mi rendo conto che il direttore sanitario Muraglia sta facendo grandi sforzi ma non si può reggere un ospedale come quello di Vasto con sostituti che arrivano da fuori o specializzandi. Il San Pio ha bisogno di assunzioni: la carenza di personale è gravissima. Non è giusto vedere pazienti locali che emigrano perché a Vasto non ci sono anestesisti. L’assessore Verì e il governatore Marco Marsilio devono dare ad un ospedale di confine con un territorio così ampio il personale di cui ha bisogno», insiste Menna.
La Asl sta cercando di creare una rete di professionisti che risolva, almeno in parte, il problema: si punta a realizzare una rete clinica integrata fra Chieti , Lanciano e Vasto. Ma il sindaco e l’utenza per ora restano scettici. «Non basta, è un palliativo: Vasto ha bisogno di personale e strumenti», dice Menna, «i professionisti che in questi giorni stanno cercando di prendersi cura dei pazienti al meglio meritano molto di più. Il San Pio merita più attenzione dalla Regione. Fatti , non promesse», insiste il primo cittadino.

