Non consegna le lettere, postina denunciata

Le indagini dopo le proteste arrivate da Celenza, Fresagrandinaria, Carunchio, Lentella e Torrebruna
VASTO. Soppressione e sottrazione di corrispondenza. È l’accusa contestata a una postina che non consegnava correttamente le lettere agli utenti dell’area a cui era stata assegnata. Da tempo i cittadini di Celenza sul Trigno, Fresagrandinaria, Carunchio, Lentella e Torrebruna lamentavano il disservizio. Nei piccoli paesi la posta non viene recapitata tutti i giorni, ma i ritardi notati nell'ultimo periodo erano davvero troppi. Altrettanto seccante la consegna della corrispondenza ad altri destinatari neppure omonimi.
«Alcuni cittadini erano venuti a lamentarsi anche in Comune», dice il sindaco di Torrebruna, Cristina Lella, «e io avevo rigirato la segnalazione al direttore delle Poste». Ma né Lella, né gli altri sindaci potevano immaginare che una delle addette alla consegna della posta arrivasse nasconderla. I carabinieri della stazione di Celenza sul Trigno hanno sequestrato proprio in paese un grosso quantitativo di lettere mai arrivato a destinazione.
I militari hanno dovuto indagare a lungo per arrivare a capire cosa stesse accadendo. Il monitoraggio è stato fatto anche fra i rifiuti della raccolta differenziata. Non si conoscono i motivi del singolare comportamento. Le indagini sono ancora in corso e non emergono molti particolari, ma la notizia è trapelata a causa del malcontento dell'utenza.
Gli investigatori stanno cercando di comprendere da quanto tempo andasse avanti la consegna della posta ad intermittenza e, soprattutto, perché. Coperta dal riserbo anche l'identità della portalettere denunciata che, adesso, rischia una condanna da 6 mesi ad un anno.
La vicenda, che ha inevitabilmente creato non poco clamore, non è comunque nuova nel Chietino. Un anno fa i carabinieri di Sambuceto smascherarono un'altra portalettere infedele, una ragazza di 24 anni, residente a Chieti. Buttava in un cassonetto dell’immondizia tutta la corrispondenza che avrebbe dovuto recapitare. La giovane dipendente di Poste Italiane, assunta con un contratto a termine, pensava di averla fatta franca. A tradirla era stato un cittadino che si era accorto della singolare e insolita quantità di lettere ancora chiuse nella spazzatura. Esattamente come è accaduto alla postina denunciata dai militari della stazione di Celenza sul Trigno.
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