«Non garantisce l’imparzialità» Mozione di sfiducia a Del Piano

7 Novembre 2019

VASTO . «Sistematica violazione del regolamento, accettazione supina del volere della maggioranza e mancato rispetto delle norme di democrazia istituzionale». Sono le contestazioni mosse da nove...

VASTO . «Sistematica violazione del regolamento, accettazione supina del volere della maggioranza e mancato rispetto delle norme di democrazia istituzionale». Sono le contestazioni mosse da nove rappresentanti della minoranza al presidente del consiglio comunale, Mauro Del Piano (Patto con Vasto), oggetto di una mozione di sfiducia dall’esito niente affatto scontato. Una iniziativa che l’interessato si astiene dal commentare, facendo sapere di «non voler rilasciare alcuna dichiarazione».
Dina Carinci, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Marco Gallo, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, hanno sottoscritto la richiesta di revoca dell’incarico, ai sensi dell’articolo 10 del regolamento che, secondo gli esponenti della minoranza, viene sistematicamente violato nella parte in cui prevede «un atteggiamento di imparzialità nello svolgimento delle funzioni». «Abbiamo costantemente richiamato, in numerose occasioni, il presidente Del Piano a svolgere il suo ruolo con imparzialità, sebbene lo stesso, durante la conduzione di numerosi consigli, si è uniformato supinamente alle richieste arbitrarie di una maggioranza consiliare che ha violato le più elementari norme di democrazia istituzionale», spiegano i nove consiglieri, «riteniamo che il suo comportamento stia minacciando non solo la democrazia assembleare, ma l’intera cittadinanza vastese, come avvenuto con la fissazione in sola prima convocazione del consiglio del 28 ottobre, sulla parola data dallo stesso che la maggioranza avrebbe garantito il numero legale, promessa poi disattesa con conseguente annullamento della seduta». I rappresentanti dell’opposizione ricordano inoltre «che nell’ultima conferenza dei capigruppo, a ulteriore dispregio delle componenti di minoranza, Del Piano ha di nuovo passivamente accettato l’imposizione del neo capogruppo del Pd Marco Marra che ha fornito come unica data per la celebrazione del consiglio il 15 novembre, rifiutando ogni dialogo su una diversa data che avrebbe consentito alla minoranza di essere presente tutta». La mozione di sfiducia verrà discussa entro 30 giorni dalla richiesta. (a.b.)