«Non ha abusato di una disabile»

15 Febbraio 2017

La Corte d’appello conferma l’assoluzione per un professionista vastese

VASTO. L’incubo durato 3 anni è finito. La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di assoluzione per G.N., professionista vastese accusato nel 2013 di violenza sessuale continuata ed aggravata nei confronti di una ragazza maggiorenne affetta da disabilità mentale. Un anno fa anche il tribunale di Vasto aveva assolto il professionista. Lunedì la Corte aquilana, presieduta da Aldo Manfredi, ha posto la parola fine alla vicenda. G.N. è stato assistito dall’avvocato Rosario Di Giacomo e dal collega Marco Sciascio. I giudici dell’Aquila hanno rigettando l'appello della Procura vastese e le argomentazioni della parte civile, rappresentata dagli avvocati Fiorenzo Cieri e Vincenzo Mastrangelo.

Tre anni fa la vicenda sollevò grande scalpore. Il 30 ottobre 2013 il professionista finì ai domiciliari. «Dopo la scarcerazione G.N. venne giudicato con rito immediato», ricordano gli avvocati Di Giacomo e Sciascio, «alla fine del dibattimento riuscì a provare la propria innocenza, anche grazie al supporto dei consulenti di parte, gli psichiatri Renato Ariatti e Sergio Isacco», ricordano i difensori rimarcando che la custodia cautelare e gli articoli di stampa che ne sono seguiti lo hanno provato quasi più del processo. «Durante il giudizio il nostro cliente ha avuto modo di far valere tutte le ragioni che hanno spinto prima il tribunale di Vasto e poi la Corte d’appello dell’Aquila a riconoscere la sua totale estraneità ai fatti contestati. L’assoluzione restituisce definitivamente la piena onorabilità ad una persona innocente, che per tre anni ha dovuto sopportare il peso di un’accusa indubbiamente grave, e nonostante tutto ha continuato ad avere fiducia nella giustizia». (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA