«Non ho violentato la paziente»

3 Settembre 2016

L’infermiere 60enne dell’ospedale Renzetti rigetta le accuse

LANCIANO. Ha negato di aver commesso abusi sessuali nei confronti di una giovane paziente. A.D.B., infermiere 60enne di Lanciano, ha ammesso, davanti al giudice Massimo Canosa, di essere andato nella stanza in cui la ragazza era ricoverata per sottoporla ad elettrocardiogramma, ma ha negato di averla toccata nelle parti intime e di averle palpeggiato il seno. Si è svolto ieri mattina in carcere, dov’è rinchiuso da giovedì mattina, l’interrogatorio di garanzia dell’infermiere del reparto di psichiatria dell’ospedale Renzetti. L’uomo, assistito dall’avvocato Massimo Biscardi, ha risposto alle domande del giudice e del pm Rosaria Vecchi, respingendo l’accusa di violenza sessuale. Il fatto risalirebbe allo scorso gennaio. A denunciare gli abusi è stata la ragazza, ricoverata per una grave patologia psichiatrica per la quale aveva anche tentato il suicidio. Con la scusa di farle un elettrocardiogramma, secondo l’accusa, l’infermiere avrebbe tentato di baciarla e toccata nelle parti intime. Contro la custodia cautelare in carcere il legale si appellerà al tribunale del riesame dell’Aquila. Fino ad allora, A.D.B. resta rinchiuso a Villa Stanazzo. La Asl potrebbe sospenderlo da lavoro. (s.so.)

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