Non paga i premi ai dipendenti Diffidato il Comune di San Vito

26 Luglio 2016

SAN VITO. Il Comune non ha pagato i premi di produttività dei dipendenti nel 2015 e la vicenda finisce davanti al giudice del lavoro. Ieri mattina il sindaco Rocco Catenaro e i sindacati sono...

SAN VITO. Il Comune non ha pagato i premi di produttività dei dipendenti nel 2015 e la vicenda finisce davanti al giudice del lavoro. Ieri mattina il sindaco Rocco Catenaro e i sindacati sono comparsi davanti al giudice del lavoro Cristina Di Stefano per la questione relativa al fondo risorse decentrate del personale enti locali 2015 e 2016 e in particolare per la parte relativa al pagamento della produttività 2015, pari a circa 33.000 euro, che non sarebbe stata versata al personale. Il Comune non avrebbe chiuso la procedura di contrattazione relativa al 2015 e senza il piano delle performances non si può calcolare la produttività. «A gennaio abbiamo fatto la prima istanza al Comune tramite posta certificata», spiega Gabriele Martelli della Cisl, presente in aula, «per avere la contrattazione 2016, chiudere quella relativa al 2015 e fare il piano delle performance che stabilisce i premi di produttività. Istanza reiterata più volte, sempre tramite pec, a marzo e poi ad aprile, ma il Comune non ha risposto. Così l’11giugno abbiamo fatto la diffida e poi il ricorso che ha portato all’udienza». Ed è stato il giudice a stabilire i passi che il Comune deve fare entro il 31 agosto per mettersi in regola. «Il Comune deve fare il verbale definitivo della contrattazione 2015», dice Martelli, «costruire il fondo 2016, fare la contrattazione 2016 e il piano delle performance per la produttività, approvare tutto in giunta e portare tutti i documenti alla verifica, in udienza, fissata dal giudice al 5 settembre. E per assegnare i circa 33.000 euro che i dipendenti, una quindicina, devono avere per il 2015, serve una variazione di bilancio. È una situazione limite anche in altri Comuni dove la situazione finanziaria non è favorevole. Ad ogni modo oggi anche con i pensionamenti non rimpiazzati si lavora di più e si viene pagati di meno». (t.d.r.)

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